lunedì 20 ottobre 2014

Si apre la stagione dei congressi in Forza Italia: Ad Alassio possibile lo scontro tra Fabio Lucchini e Gian Paolo Fracchia?

Da "uominiliberi.eu" del 20 ottobre 2014

Fabio Lucchini, braccio destro di Melgrati, è disponibile ad assumere il ruolo di Coordinatore cittadino di Forza Italia ad Alassio. Ma c'è un problema piuttosto grosso: Angelo Vaccarezza. 

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Blog "Alassio2011" da tempo pone molteplici domande agli amministratori alassini, questa sera se lo vorranno avranno modo di rispondere, non a noi, ma ai cittadini elettori.

ALASSIO 2011: Se... Anzi!

Questa sera alle ore 21 l'Amministrazione Canepa incontra la Cittadinanza presso l'Auditorium della Biblioteca civica.

ALASSIO 2011: Alassio - L'Amministrazione incontra la Cittadinanza: Lunedì 20 Ottobre 2014  Biblioteca civica  presso l’Auditorium  alle ore 21.00

Com'è quella del diavolo, delle pentole e dei coperchi? La Delibera di Giunta N°251 del 25/09/2014 e la mozione di Galtieri e Parascosso.




La MOZIONE del Gruppo
"INSIEME X"


sabato 18 ottobre 2014

Il Sindaco di Alassio Enzo Canepa con un comunicato dice la sua in merito all’articolo apparso sul Secolo XIX del 17/10/2014, "in cauda venenum".

Comune di Alassio 

COMUNICATO STAMPA 

Comune di Alassio – Tel. 0182/6021 – Fax. 0182/471838 – Piazza della Libertà 3 – 17021 Alassio (SV)
Ufficio Stampa – e-mail:ufficiostampa@comune.alassio.sv.it

Chiarimenti in merito all’articolo apparso sul Secolo XIX del 17/10/2014

E' apparso sul Secolo XIX del 17/10/2014 un articolo ove si riferisce, in modo del tutto errato, oltre che improprio, di un presunto match tra il Sindaco ed un Dirigente del Comune. Non solo. Come già era accaduto in un precedente articolo del 09/08/2014 si riportano in virgolettato frasi o espressioni che io non ho mai pronunciato.  

Innanzitutto, non esiste alcun match. Con la segnalazione mi sono limitato a riferire all'organo istituzionalmente competente, nell'esercizio delle prerogative che mi competono in vista del perseguimento dell'interesse pubblico (e, dunque, della cittadinanza tutta), alcuni fatti specifici che non trovano alcuna corrispondenza in quelli riportati nell'articolo. Trattandosi di procedura per sua natura riservata, non ritengo di rivelare le situazioni segnalate, strettamente inerenti l'ambito lavorativo.

Va poi ricordato che, segnalazione a parte, io sono completamente estraneo al procedimento che rientra nella competenza di altri organi che valutano in piena autonomia. Nessun documento è stato da me presentato nell'ambito della procedura. Né sono a conoscenza dell'atto conclusivo e delle ragioni che ne stanno alla base.

Quanto alle affermazioni che mi sono state attribuite nel virgolettato, mi preme evidenziare che io non ho mai parlato di un disegno politico di un dirigente contro l'Amministrazione, e neppure di cospirazioni contro di me. Già l'articolo del 09/08/2014 dimostrava che la frase virgolettata non era altro che l'interpretazione dell'articolista stesso.

Infine vorrei ricordare che segnalazioni e procedure, nel pieno rispetto delle norme in vigore, servono a contribuire a rendere l'Amministrazione più efficace ed efficiente nell'interesse dei cittadini. E' dunque impropria l'affermazione contenuta nell'articolo secondo cui un dipendente potrebbe essere più o meno "ben disposto" verso l'Amministrazione. Tutti coloro che appartengono ad un Ente, siano essi amministratori o dipendenti pubblici, dovevano e devono concorrere allo svolgimento delle pubbliche funzioni nel rispetto delle norme e delle regole, tra le quali vi è anche il rispetto degli ambiti di competenza e dei ruoli, senza che abbiano rilevanza alcuna le opinioni personali, tutte ugualmente legittime e degne di rispetto.

Segnalo fin d'ora che a tutela dell’Ente, del personale dipendente e degli amministratori avverso l’indebita fuoriuscita di informazioni e l’uso distorto delle stesse mi riservo di avviare tutte le più opportune iniziative.

Il Sindaco
Enzo Canepa

giovedì 16 ottobre 2014

ANGELO VACCAREZZA VUOLE LA LEONE IN GIUNTA AD ALASSIO? PER FARLE POSTO SALTA SIMONE ROSSI?

Da "uominiliberi.eu" del 16 ottobre 2014

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L'opinione di Paola Arrighetti, consigliere comunale del Gruppo "Progetto Alassio", in merito alle dichiarazioni dell'Assessore Simone Rossi sul ritiro della nazionale del volley femminile ad Alassio.

Leggo le dichiarazioni, sulla stampa, dell'assessore Rossi in merito al ritiro della nazionale del volley ad Alassio e con rammarico devo constatare, per l'ennesima volta purtroppo, che il signor Rossi non si è ancora reso conto dell'importanza della parola "promozione turistica". 

La nazionale di volley ad Alassio nell'anno dei mondiali  sarebbe stato sicuramente un investimento degno di questo nome anche se: "l'Italia non è arrivata neppure in finale" come da lui affermato. 

La sfida sarebbe stata quella di saper meglio valorizzarne la presenza in città, magari chiedendo loro di fare 2 minuti di presenza ad una partita di Beach Volley ed evitando così costose carnevalate modello "Alassio Beach Festival".

Questo e' quanto ci si attenderebbe da un Assessore al Turismo ed allo Sport: idee, iniziative, entusiasmo, intraprendenza.

Tanto più quando si pensa a come sono stati impiegati i soldi risparmiati.  Alassio Beach festival parata di pseudo vips e aspiranti veline, la gran cagnara organizzata all'ultimo minuto per sopperire la mancanza di miss muretto, messa a calendario e poi svanita, un flop, ed altro ancora che non vale neppure la pena di elencare. 

Spero che il signor Rossi si renda conto che le sue scelte in campo amministrativo gravano su tutto il tessuto turistico e commerciale e che i soldi spesi sono di tutti i contribuenti. 

Paola Arrighetti

Il tempo vola. La Nazionale Italiana Volley Femminile nella partita Italia - Brasile di Alassio Cup 2013. Le dichiarazioni del Sindaco Canepa e dell'Assessore Rossi.

Chiarimenti in merito alla nomina dell’Amministratore della Società partecipata Ge.S.Co di Alassio. Banalità, diciamo noi: "Un bel silenzio non fu mai scritto".

Comune di Alassio

COMUNICATO STAMPA

In riferimento agli articoli apparsi sugli organi di stampa in relazione alla nomina dell’Amministratore Unico della società Ge.Sco. è necessario chiarire che la stessa è stata effettuata nel rispetto dei principi di legge ed all’insegna della massima trasparenza. 

Infatti, nel rispetto delle indicazioni espresse dal Consiglio Comunale, con deliberazione n° 15/2013 è stata data adeguata pubblicità all’incarico da conferire per acquisire dichiarazioni di disponibilità da parte di soggetti idonei a ricoprire la carica.

E’ stata poi effettuata una scelta fiduciaria individuando il dott. Domenico Giraldi, quale soggetto ritenuto professionalmente competente e in sintonia con gli indirizzi dell’amministrazione in carica, come sottolineato anche dal Consiglio di Stato che, tra l’altro, ribadisce trattarsi di incarichi fiduciari. 

Quindi, a differenza di quanto erroneamente affermato dalla minoranza consiliare, non si è in presenza di un bando di gara che presuppone una procedura di valutazione, ma di una scelta fiduciaria espressamente prevista dalla legge e ribadita da una copiosa giurisprudenza.

Spiace constatare come, ancora una volta, la minoranza consigliare non perda occasione per diffondere false informazioni alla cittadinanza e sia assolutamente impreparata su qualsiasi argomento inerente l’attività Amministrativa.

L’Amministrazione Comunale

...a tavola in Barusso


Cittadini segnalano due delle cose "storte" della segnaletica stradale ad Alassio.


Sedute bianche in marmo? Finto marmo.



Dopo le polemiche sollevate da "Progetto Alassio" parla l'Assessore Simone Rossi: "Le azzurre del volley? Costavano troppo senza dare un ritorno di immagine".

Da "LA STAMPA" del 16 ottobre 2014


martedì 14 ottobre 2014

Cittadini segnalano stato ringhiere Passeggiata Ciccione



Nomina dell'amministratore unico della Soc. GE.S.CO. s.r.l. di Alassio: Riceviamo e pubblichiamo la mozione presentata congiuntamente dai Capogruppo di opposizione Angelo Galtieri e Piera Olivieri.



Lettera aperta all'Illustrissimo Sindaco di Alassio (di Nicola Chessa)

Illustrissimo Signor Sindaco,

ho poc’anzi appreso, dai quotidiani locali, che è stato nominato Amministratore Unico della Ge.s.co S.r.l. il Sig.re Mimmo Giraldi (vero è che la notizia risale a qualche giorno addietro ma, non posso nasconderLe che pur divorando carta stampata e pubblicazioni di qualsivoglia natura mi ritrovo sovente con un “backlog” informativo che non sempre riesco a colmare).

Appassionati di blog e cari amici – questi ultimi ovviamente con l’intento di “scanzonarmi” – si divertono ad inoltrarmi alcuni dei più “coloriti” commenti che via via si stanno stratificando, non tanto sulla correttezza della scelta da Lei effettuata, quanto sul percorso metodologico che ne ha dato valore e sostanza. Purtroppo vi sono ancora alcuni (fortunatamente, pochi, a dire il vero!) che sono convinti che una scelta assuma valore quando sostanziata da robusti criteri che ne hanno determinato la genesi.

Sono certo che non appena Le sarà possibile chiarirà e declinerà gli elementi che hanno suffragato che  il curriculum del Signor Giraldi fosse più qualificato di quello del sottoscritto. Immagino, di contro, che più sofisticato (e pertanto più stimolante) sarà il Suo argomentare l’esclusione del Signor Bonagura che nei suoi lunghi anni di carriera ha dimostrato di saper ben gestire la “res publica” anche se in settori analoghi a quello in oggetto. Tuttavia… “alea iacta est” (Svetonio, De Vita Caesarum).

Perdoni il mio ancoraggio professionale (docente e consulente… un connubio professionale che di per sé sottende autoreferenzialità, per di più qualora riconosciuto da studenti e clienti come “particolarmente eccellente”) che non mi permette di esimermi dal suggerirLe come si debbano gestire situazioni analoghe, uscendone a testa alta.

La nomina da parte della “proprietà” o dell’assemblea dei soci di cariche apicali e di indirizzo strategico qualora conferite esclusivamente tramite la valutazione dei titoli di studio conseguiti dai potenziali candidati e/o dalle pregresse esperienze lavorative sottende un duplice rischio: in primis, quello di rendersi attaccabili rispetto alla trasparenza della scelta effettuata (“Ça va sans dire”, visto che lo sta provando sulla Sua pelle) e secondariamente di non avere la certezza che il prescelto sia il candidato più allineato alla visione e all’orientamento strategico di fondo del decisore (cfr. G. Airoldi, G. Brunetti, V. Coda, Corso di Economia aziendale, Il Mulino, Bologna, 2005).
Ovviamente sorvolo su quanto previsto dalla normativa civilistica (ex articolo 2383 c.c.) che, ancorché possa non applicarsi tout court in ambito pubblico, potrebbe sempre costituire un ottimo spunto di riflessione sul perché il legislatore abbia deciso di inserirla nel nostro ordinamento giuridico. Passaggio ardito per chi come me a valle di una laurea in economia ha deciso di studiare ed approfondire il diritto italiano ed internazionale.

Così, parimenti, la riconferma di un CEO, non può che essere intesa come un grande elogio al suo operato svolto nel passato (ovvero, più esplicitamente, un pieno riconoscimento che i risultati raggiunti sono stati almeno pari, se non superiori, agli obiettivi ad egli conferiti da parte della proprietà) ed un totale allineamento rispetto alle linee guida future.
Non entro, pertanto, nel merito delle sterili critiche mosse dai più, circa gli obiettivi raggiunti nel passato dal CEO Giraldi (nell’esatto istante che Lei ritiene siano stati soddisfatti gli obiettivi che ha conferito all’amministratore non ho dubbi che sappia giustificarne la ratio sottostante alla costruzione degli obiettivi stessi) da parte di chi non comprende che, in particolari situazioni economiche, anche la generazioni di perdite può essere vista come un ottimo risultato.
Sono certo che alcuni (non certo il sottoscritto) potrebbero ritenere interessante confrontarsi con Lei sulla base di quale teoria economica (modello anglosassone vs. modello occidentale) abbia ritenuto opportuno non valutare le linee strategiche degli altri candidati.

Sono però certo che, in una situazione economica così complessa, ed avendo Lei stesso apprezzato il valore ed il potenziale contributo che il Signor Bonagura ed il sottoscritto potrebbero dare, nelle loro reciproche diversità, ad una intrapresa di siffatta complessità, starà attentamente valutando di riceverci al fine di capire dove, se non come Amministratori, bensì come consulenti, potremmo contribuire a generare valore e, questa volta, addirittura a tentare di superare i Suoi target futuri per la Ge.s.co. S.r.l.

Sono felice di aver partecipato a questo processo di selezione poiché, dopo aver operato con successo in tutte le più grandi aziende italiane e non, mi stavo erroneamente convincendo che, alcune metodologie, solo perché adottate da tutti i più grandi player mondiali indipendentemente dal settore in cui operano, costituissero “best practices”.

Grazie a Lei e, più nello specifico, al percorso che ha coraggiosamente intrapreso per la nomina del Chief Executive Officer della società Ge.s.co S.r.l., mi ha dato modo di confrontarmi con un modello manageriale ed imprenditoriale particolarmente innovativo; ho imparato che nella vita lavorativa non esistono punti fermi e che sono fiero di poter insegnare d’ora innanzi che l’Amministrazione Comunale di Alassio (città in cui sono nato e che amo da morire) ha molto da insegnare… anche ai “big” dell’economia italiana e mondiale.

Con stima

Nicola Chessa

Presidente del Consiglio e consigliere delegato. Il caso di Albenga che deve far riflettere anche ad Alassio.

Da "IL SECOLO XIX" del 14 ottobre 2014



Da "LA STAMPA" del 14 ottobre 2014


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A proposito di 
consiglieri delegati dal sindaco
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