IL DIARIO ALASSINO

giovedì 3 settembre 2015

Prima edizione per La Magnalonga d'Arasce che si terrà il 13 settembre, il mese migliore per vivere Alassio, che porterà a conoscere luoghi di Alassio che non tutti conoscono



Una camminata enogastronica ricca di specialità regionali di produttori locali, i circa 11 Km verranno percorsi con calma lungo le 8 tappe predisposte dagli organizzatori si Alassio Attiva.

Il percorso, come detto, si snoderà in 8 tappe, la partenza, con colazione, sarà dalla località Fenarina, si tratta di un quartiere che ospita la maggior parte delle scuole e degli impianti sportivi di Alassio. Qui, alle ore 09.00 è prevista la colazione che darà il via alla MagnaLonga.

La seconda tappa, con aperitivo, è prevista a San Bernardo che si trova sopra la Fenarina percorrendo una mulattiera, si potranno ammirare panorami delle alture alassine e scoprire a San Bernardo i ruderi della chiesetta e il Parco Avventura Solleone.

Antipasto e pranzo si potranno gustare nella terza tappa che sarà a Moglio, la frazione più grande di Alassio. Secondo il racconto tradizionale il villaggio di Moglio ebbe origine da uno sparuto numero di superstiti di un antico aggregato del territorio alassino detto Lamiun, distrutto dalla peste. La località di Moglio è citata per la prima volta in un documento del 1232.

La quarta tappa, con un rinfresco, porterà a Vegliasco che si trova sopra Moglio e domina tutta la città di Alassio. La Torre di Vegliasco sarà il teatro di una rappresentazione che farà conoscere la leggenda di Alassio. Protagonisti Aleramo ed Adelasia, una bellissima storia.

Quinta tappa a Solva, un altro gioiello alassino. In grado di offrire panorami eccezionali e una specialità ideale per la merenda: le BISCETTE, un dolce tradizionale che è difficile descrivere, meglio gustarlo!

Sesta tappa a La Coscia ed Il Passo, una delle zone più "alassine" della città. Una passeggiata, le frittelle di mela... il caffè e l'ammazza caffè.

Settima tappa al famoso Muretto di Alassio, certamente una delle zone più conosciute della città.

Ottava ed ultima tappa in Via Torino, una delle vie più eleganti di Alassio. Si potrà degustare un gelato digestivo "Limone e basilico".

Tutti i prodotti gastronomici e vitinicoli saranno di produttori locali, caffè Pasqualini, Cantina Deperi, Frantoio Armato, Ristorante "I fii de..", Agriturismo "Garumba", Pastificio "Fiore", Frantoio "Armato", Ristorante "Papei de turta", Gelateria "Perlecò".

La MagnaLonga d'Arasce non sarà solo una passeggiata con tante golose soste,  sarà anche arte.

Grazie a Francesco Granducato i partecipanti avranno la possibilità di ammirare durante il tragitto una vera e propria galleria d'arte a cielo aperto. La prima e l'unica in Liguria!

La Land Art sarà una continua sorpresa e costituirà un'opera in divenire sul territorio alassino.

Il percorso, non particolarmente impegnativo, prevede una adeguata attrezzatura anche per il sole/pioggia (abbigliamento adeguato, scarpe da tennis) ed un sufficiente grado di allenamento. La manifestazione si terrà con qualsiasi condizione metereologica.

Eventi, cultura, eno-gastronomia, una giornata all'aria aperta e arte, tutti i dettagli sul sito www.magnalonga.eu

Convocato il Consiglio Comunale di Alassio per giovedì 10 settembre 2015, ore 17:00


Macchè assessore. Marco Melgrati vuole fare di nuovo il sindaco di Alassio. Riusciranno questa volta le opposizioni civiche a trovare un candidato sindaco alternativo che sappia unire e non dividere?

Da "uominiliberi.eu" del 3 settembre 2015

Marco Melgrati non entrerà a far parte della Giunta comunale alassina come assessore esterno. 

Come già sottolineato nei giorni scorsi, la proposta gli era stata fatta direttamente dal Sindaco Enzo Canepa che intendeva in tal modo "blindare " la sua Amministrazione sino alla scadenza naturale. 

Il rifiuto di Melgrati complica i piani dell'attuale Sindaco che ora dovrà guardarsi dalle mosse dell'ex primo cittadino. 

Secondo i bene informati, Melgrati, dopo la sua clamorosa esclusione dal consiglio regionale, punta a tornare in tempi rapidi Sindaco della sua città, sloggiando Canepa. Tale progetto si scontra naturalmente con le intenzioni dell'attuale primo cittadino che non solo mira a rimanere in sella, ma punta anche al secondo mandato. 

Nei prossimi mesi si vedrà il vincitore di questo duro braccio di ferro che rischia di far implodere anticipatamente l'amministrazione alassina.

L'estate da record dell'oasi serena. Perché noi alassini non chiediamo la fusione con Laigueglia?

Da "IL SECOLO XIX" del 3 settembre 2015


mercoledì 2 settembre 2015

Legge del governo di Renzi sul silenzio assenso: 90 giorni alla Soprintendenza per esprimersi in zona di vincolo ambientale, ulteriore burocrazia, altro che semplificazione! (di Marco Melgrati)

Novanta giorni dopo l’inoltro del progetto alla Soprintendenza, dal 28 di agosto scatta il silenzio assenso per i progetti già approvati dalle Commissioni Locali per il Paesaggio. In teoria una innovazione positiva, e invece è una ulteriore complicazione che vede allungare i tempi per il rilascio di progetti in zona di vincolo ambientale, cioè il 92% del territorio ligure. Lo fa sapere il vicecoordinatore Regionale di Forza Italia Marco Melgrati ed ex vicepresidente della Commissione Urbanistica Regionale.

Infatti la Regione Liguria non si è ancora dotata del Piano Paesaggistico così come previsto dal Codice Urbani del 2004. In Liguria è in vigore il Piano Territoriale di Coordinamento Paesistico, che non è conforme a quanto previsto dal Piano Paesaggistico del Codice Urbani; nella scorsa legislatura era stato approntato dall’assessore Cascino e dalla giunta di sinistra di Burlando-Paita il PTR, un piano assolutamente demagogico, una “porcata” urbanistica, che avrebbe umiliato l’attività edilizia in Liguria, già di per sé in crisi profonda, falcidiata dalla congiuntura economica e dal proliferare di tasse e gabelle sulla casa imposte dai governi non eletti dai cittadini, a partire da Monti, proseguendo con Letta e Renzi. Un settore, quello dell’edilizia in Liguria, che solo nel 2014 ha visto più di 3.000 (tremila) licenziamenti, con la chiusura per fallimento o amministrazione concordata di numerosissime aziende.

Prima del 28 agosto i cittadini presentavano il progetto in Comune; se l’immobile ricadeva in zona di Vincolo Ambientale la Commissione Locale per il Paesaggio aveva 60 giorni per esprimersi; si poteva chiedere una integrazione, e il termine slittava di almeno 30 giorni… poi il progetto, approvato dalla Commissione Locale per il Paesaggio, veniva trasmesso in Soprintendenza, che aveva 30 giorni per dare il parere… oggi i giorni sono diventati 90, seppur con il silenzio assenso, il che porta a 6 (sei) mesi l’iter “normale” di una pratica edilizia in zona di Vincolo Ambientale…INACCETTABILE…

Poi ci si chiede perché la filiera dell’edilizia è in crisi, quando il pesce puzza dalla testa! Una norma che, nelle intenzioni del governo, doveva essere di semplificazione, di fatto è diventata di complicazione, burocratizzazione e allungamento dei tempi.

E per fortuna che in Liguria i funzionari della Soprintendenza sono efficienti e, almeno fino ad ora, hanno sempre rispettato il termine dei 30 giorni. Il rischio, anzi quasi la certezza, però è che, con l’avvento di questa nuova normativa, si prendano tutto il tempo concesso dalla legge, cioè 90 giorni, prima di dare una risposta, che potrebbe essere anche non positiva, o con richiesta di integrazione, che allungherebbe ancora i tempi di approvazione dei progetti.

La speranza è che questa nuova amministrazione di Centro Destra e l’assessore all’Urbanistica Marco Scajola, che con me ha condiviso infinite battaglie in commissione Urbanistica dalla parte della minoranza in questi ultimi 5 anni, riuscendo a portare a “casa” modifiche sostanziali delle leggi esistenti, dall’aggiornamento della legge sui Sottotetti alle modifiche alla legge 16/08, alla cancellazione delle vessatorie norme regionali sulle cadute dall’alto (LINEE VITA sui tetti), alla radicale riforma della “famigerata” Legge Ruggeri sugli Alberghi, un’altra legge “indegna” prodotta dalla sinistra durante il primo mandato di Burlando, metta mano pesantemente al PTR, condividendo un percorso con le associazioni dei professionisti e degli imprenditori della categoria e con i Comuni, per arrivare ad un testo condiviso e non ideologico che non sia l’ennesima “mazzata” a questo settore, che dal secondo dopoguerra costituisce traino e volano dell’economia nazionale e regionale.

Insomma, conclude Melgrati, l’ennesima iniziativa sbagliata e penalizzante di questo Governo Renzi, che non ne indovina una!


Alassio, 02.09.2015.

Stazione Fs di Alassio, giaciglio dei disperati

Da "IL SECOLO XIX" del 2 settembre 2015


“Bene la conferenza programmatica in Comune, ma in pratica la situazione, a vedere fatti reali, non è cambiata! Cambierà? Mah, ho i miei dubbi, forse noi italiani siamo i migliori, ma a parole ! “ (di Fabio Lucchini)

Da "IL SECOLO XIX" del 2 settembre 2015


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Fabio Lucchini (F.I.): Reportage dalla " terra di nessuno " in passeggiata Ciccione: ecco quello che trovate (allegate alcune immagini), se vi punge vaghezza di fare due passi sulla battigia oltrepassando la spiaggia " Corner Beach ", prima di giungere alla spiaggia " La Scogliera " in direzione Laigueglia.

Una segnalazione per il comando di Polizia Municipale alassino: se qualcuno avrà la buona volontà di prendersene cura, visti anche i numerosi comunicati emessi durante tutta la stagione estivo-balneare da cui sono scaturiti coloriti articoli, su una feroce quanto determinata lotta al commercio ambulante abusivo condotta nel golfo alassino, in merito alla quale i pezzi giornalistici di spiccato sapore " gossipparo agostano " pubblicati anche da Il Giornale, nell'inserto nazionale a firma del valente giornalista Sefano Zurlo, parlavano addirittura di sbarchi dal mare, come i marò,  per i Vigili Urbani impegnati a perseguire questa attività illecita che stravolge la quiete delle spiagge della “ Baia del Sole “ ogni estate. 
Sosteniamo questo punto di vista, comunque inconfutabile, perché se questo fuoco sacro per la difesa delle nostre spiagge di sabbia fina e dorata è sincero e reale, spiagge che sono una ricchezza vera, e non è solo propagandato, allora qualcuno si rechi qui dove troverà i box sotto la passeggiata non già occupati da fiammanti e famosi motoscafi Riva " Aquarama ", veri capolavori per appassionati della nautica dal palato fine e immancabilmente ricchi parcheggiati negli imbarcadero come spesso avviene a Saint Tropez in Francia, ma, assai meno prosaicamente, dalle " bancherelle " dotate di ruote dei venditori ambulanti abusivi che per tutta l'estate hanno invaso e percorso in lungo e in largo, è proprio il caso di dirlo, la battigia davanti alla passeggiata Ciccione in maniera abusiva, a dispetto dei " santi " e dell'ordinanza Comunale di " Disciplina delle Attività Balneari " vigente e ora sempre in maniera abusiva sono colà parcheggiate, ovviamente, neanche a dirlo, negli orari in cui non vengono utilizzati per esporre le false " griffe " e portarle sotto gli ombrelloni dei possibili clienti ... .

Una nota anche per il valente assessore alla Raccolta Rifiuti urbani, Angelo Vinai

nei ben 250 mila euro (quasi mezzo miliardo di lire del vecchio conio, come direbbe Bonolis ) investiti dalla Giunta per integrare il Servizio di nettezza urbana nel mese di Agosto, non si poteva prevedere di dare una ripulita anche a tutti i rifiuti abbandonati non solo dalle mareggiate invernali e pre-estive ma anche dai pic-nic degli ambulanti che con poca creanza hanno abbandonato sacchetti di plastica pieni di cartacce e rimasugli, derivanti dai pranzi al sacco ???
Rammenti caro Assessore Vinai che glielo suggerisce ... " uno che parla da semplice cittadino, a titolo personale... " ( che secondo lei non conta nulla ), ma Le consiglio di prendere in considerazione queste legittime osservazioni, perchè siamo già in tanti che la pensiamo alla stessa maniera e alla fine quelli come noi, che secondo Lei non hanno " peso ", insomma che non contano niente o poco, che sono una voce fuori dal coro dei soliti paria e adulatori in cerca di un posto di lavoro e da lei c'è la processione per questo motivo, a volte, oggi forse più spesso, finiscono per contare e allora la solfa cambia, vedrà !        

Se vogliamo veramente che Alassio possa contendere la clientela turistica a Saint Tropez, allora sarà meglio che chi ha incarichi di responsabilità passi dalle parole all'azione e inizi a sequestrare immediatamente questi carretti come Ordinanza comunale e Leggi impongono, onde evitare di incorrere nella imbarazzante responsabilità di omissione di doveri d'Ufficio, risulta peraltro incomprensibile come un normale cittadino queste cose le veda mentre a chi è pagato per vederle ... sfuggano ) e si faccia pulizia, affinché questi spettacoli desolanti e di degrado vengano rimossi per sempre: se no, come al solito e ormai da qualche tempo, ogni proposta rimarrà solo nell'immaginario collettivo, sostenuta da qualche buon articolo propagandistico di giornale che cadrà nell'oblio del dopo Ferragosto, tra mille problemi di sopravvivenza, o nelle velleità di chi le propone sapendo già di mentire sin dall'inizio, non avendo la possibilità pratica o le capacità necessarie alla realizzazione di progetti rivolti al futuro, che rimarrano così relegati nel mondo dei sogni incompiuti, purtroppo, solo vere e proprie chimere ....... ! 

Fabio Lucchini  - già consigliere comunale, già capogruppo PdL oggi Forza Italia

Alassio, 31-08-2015      






    

Per il Movimento 5 Stelle sembrano aprirsi nuovi spazi

Da "IL SECOLO XIX" del 2 settembre 2015



martedì 1 settembre 2015

I cannocchiali sul molo di Alassio sono abusivi, ora indaga la Procura

Da "ivg.it" del 1 agosto 2015

Diventano un caso “penale” i cannocchiali allestiti sul molo Bestoso e sulla passeggiata di Alassio.

La Capitaneria ha chiuso l’indagine e inoltrato tutta la sua documentazione con tanto di fotografie alla Procura della Repubblica di Savona dopo aver effettuato sopralluoghi e raccolto tutta la documentazione. Sarà ora la magistratura ha deciso se procedere o archiviare il caso.

Motivo dell’indagine avviata dalla Capitaneria di Porto di Alassio-Loano? Nessuno ha chiesto le autorizzazioni demaniali per l’installazione dei binocoli che di fatto sono fuori legge.

E così la lunga e travagliata operazione di recupero del molo continua a far parlare di sé.

A far emergere l’insolita irregolarità sarebbe stato un esposto che qualcuno ha inviato alla Capitaneria di porto. Una segnalazione nero su bianco per i cannocchiali sistemati davanti allo specchio acqueo alassino per poter ammirare più da vicino la Baia del Sole e l’isola Gallinara. Probabilmente il Comune si sono dimenticati di chiederle. Non la pensa così l’amministrazione.

Quell’incombenza sarebbe toccata alla ditta vincitrice della gara d’appalto, che però non pare aver provveduto, e che quindi sarà sanzionata. Ma i cannocchiali che fine faranno? Al momento non sono state prese decisioni, ma nel frattempo sono state inoltrate le richieste di autorizzazione.
Sul caso cannocchiali è intervenuto anche Angelo Galtieri, consigliere comunale di minoranza di “Insieme X” che ha chiesto copia delle offerte arrivate in Comune, copia del verbale di assegnazione delle aree, copia della convenzione che determina i rapporti tra le parti tra durata ed eventuali costi e quindi del parere paesaggistico per i manufatti che sono stati posizionati.

Scontro polemico tra due “pezzi da novanta” della politica alassina. Occasione una scelta centrale della politica turistica dell'amministrazione Canepa come l’assegnazione dell’Alassino d’Oro all’Ambasciatore del “Belize”

Da LA STAMPA del 1 settembre 2015


Matteo, Matteo...

Da "LA STAMPA" del 1 settembre 2015


lunedì 31 agosto 2015

Ad Alassio installate, a 100 metri dalla spiaggia, due piattaforme per tuffarsi in mare


E' questa una delle due piattaforme?

Da "LA STAMPA" del 20 agosto 2015


Questa non può mancare nel "diario alassino". L’ambasciatore Pupi D’Angieri: “Porteremo con l’aiuto del Comune i super vip ad Alassio”.

Da "ivg.it" del 31 agosto 2015

Cittá del Muretto, ma anche dei lussuosi yacht. 

“Quelli di Bill Gates e di Roman Abramovich sono arrivati ad Alassio, ma hanno proseguito la loro crociera nel Mediterraneo, ma questa perla della Riviera può fare un ulteriore salto di qualitá”. Ne é convinto Pupi D’Angieri, ambasciatore per gli affari europei del Belize con sede a Londra, che tra viaggi per affari fra la Capitale londinese e Parigi trova il tempo per riposarsi ad Alassio che vorrebbe trasformare in una localitá di mare stile Saint Tropez: yacht, auto di lusso, belle donne e fiumi di champagne. Nei giorni scorsi ha ricevuto l’Ambrogino d’Oro in Comune.

“Questo é un angolo di paradiso: mare cristallino e montagne alle spalle. Un’oasi naturale di pace e benessere. Ma non é tutto. A pochi chilometri da qui c’é un aeroporto di Villanova, il golf di Garlenda e l’ippodromo e poi li in mezzo al mare c’é l’isola Gallinara, un altro gioiello della natura”.
Le feste super chic si tengono in Costa Azzurra, ma secondo l’Ambasciatore del Belize le cose sono destinate a cambiare: “Alassio, nei prossimi mesi si attrezzerá di un attracco per super yacht di lusso. Quelle da 50, 70, 100 metri sono costrette a rimanere al largo, al massimo gettano l’ancora vicino alla Gallinara. Quindi proseguono la crociera nel Mediterraneo”.

Ma presto gli yacht potranno ormeggiare in mezzo al mare attraccando a grossi yacht e quindi raggiungere il molo Bestoso con i tender. A quel punto l’equipaggio potrá raggiunger il cuore della cittá e cenare in uno dei tanti ristoranti sul lungomare.

Questione di soldi, ma si troveranno anche quelli.

E cosí é successo che qualche giorno fa un membro della famiglia reale del Qatar è sceso a terra col tender, mentre lo yacht ha ormeggiato in rada e pranzato alla Meridiana di Garlenda. Ma in un futuro, neppure tanto remoto, i mega yacht da sogno, potranno tranquillamente sostare vicino alla spiaggia e sará tutta un’altra storia. Arriveranno i vip? “Chiaro che si – risponde l’ambasciatore per gli affari straordinari e plenipotenziari d’Europa per il Belize – il prossimo anno Alassio festeggerá i 90 anni di Pininfarina, quindi porteremo gli yacht d’epoca.

Tutto ovviamente con l’impegno del sindaco Enzo Canepa e della sua giunta e ricordo che qui ad Alassio due anni fa avevamo promosso un memorabile raduno di Rolls Royce che tutti ancora ricordano”.

domenica 30 agosto 2015

"Ombra d'ALBERI!"



"Ombra d'ALBERI!"
Sole a picco scioglie l'asfalto
La piazza e' una fornace abbacinante
Entro sotto l'ombra del grande Albero
e torno a respirare.
Ombra d'Alberi.
Regalo prezioso.
Ombra ridente.
Ombra benedetta.
Profumata di sole.
Mi ridai vita.
Mi ridai Speranza!
Raggi di sole ridono fra le verdi foglie.
La brezza si riavvia.
L'Estate ritorna gioiosa.

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Stefano Gatti
Delegato alla Tutela del Patrimonio Arboreo
WWF Savona

Bellissimo articolo!

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sabato 29 agosto 2015

Malasanità nella gestione del decennio di “potere” del Pd con gli appalti della Centrale Unica degli Acquisti Regionale. Il “sistema” applicato è quello delle proroghe “eterne” che reca danni economici ingenti alla Pubblica Amministrazione. (di Marco Melgrati)

Malasanità nella gestione del decennio di “potere” del Pd con gli appalti della Centrale Unica degli Acquisti Regionale. Il “sistema” applicato è quello delle proroghe “eterne” che reca danni economici ingenti alla Pubblica Amministrazione.

Melgrati (Forza Italia): sbagliare una volta un bando di gara d’appalto è possibile. Reiterare l’errore è nella migliore delle ipotesi incapacità, nella peggiore dolo! E intanto si pagano per anni servizi al 20% in più…

Ecco la prima delle mie denunce relative alla malasanità in Liguria sotto l’amministrazione di Sinistra Burlando. Lo fa sapere il vicecoordinatore Regionale di Forza Italia Marco Melgrati, che continua: una volta completato consegnerò questo Dossier alla Procura della Repubblica presso la Corte dei Conti. Chissà se qualcuno rileverà risvolti penali-amministrativi, oltre che a una apparente disorganizzazione e a una gestione “allegra” e disinibita della Cosa Pubblica, con danno ai cittadini!

Burlando e Montaldo nella loro lungimiranza politica, e non solo, avevano capito subito che la Centrale Regionale degli Acquisti, l’Ente che svolge su mandato della Regione tutti gli acquisti per la Sanità ligure era un centro di potere enorme. Così decisero di non procedere, come invece la tanto decantata e mai attuata trasparenza avrebbero voluto o perlomeno consigliato, a un bando per la nomina a direttore di un servizio tanto delicato ma agirono d’imperio e nominarono direttamente il dottor Sacco.

Tra gli altri requisiti, costui aveva, anzi ha, quello di essere da sempre vicinissimo, probabilmente persino iscritto, al PCI-PDS-DS e amico intimo dei due potentissimi sodali.

Eppure, all’epoca, il dottor Sacco risultava già indagato e, in seguito, condannato dalla Corte dei Conti per grave danno erariale per una gara per la fornitura di presidi per diabetici che oltre che causare fortissimi disagi ai pazienti gli valse una celebre puntata del Gabibbo.

Nessuno trovò inopportuno nominare a capo di una struttura che ha il compito di ottenere risparmi un dirigente condannato per grave danno erariale, circa un milione di euro.

Ora, visto l’andazzo delle nomine, e non solo, gestito dalla Giunta Burlando non c’è da stupirsi se per la nomina a siffatto Ente scelsero di premiare un loro “amico” da lunga data.

Stupefacente è invece il fatto che né Burlando né Montaldo abbiano mai adottato alcun provvedimento per porre rimedio ai danni evidenti e persino stigmatizzati da alcuni collegi di revisori dei conti che tale nomina ha determinato. Infatti, fin dalla sua nomina, coincidente con la creazione della CRA, il dottor Sacco ha guidato un Ente che, nel migliore dei casi, si può definire inefficiente e dannoso per le casse pubbliche.

Esistono molti modi per danneggiare le casse pubbliche. Uno, il più eclatante, è quello di truccare gli appalti, un altro, meno evidente ma forse ancor più dannoso, è quello di impostare gare eterne che vedono la conclusione dopo molti anni, molti anni in cui gli Enti procedono a continue e ripetute proroghe. Che bisogno c’è di truccare gli appalti quando si possono non fare?

Ecco in Liguria l’azione della CRA si può stigmatizzare così: appalti per forniture di servizi importantissimi e lucrosissimi, per decine e decine di milioni di euro, prorogate per 4/5/6 anni, con enormi danni per le casse pubbliche.

Parimenti, appalti per forniture di beni che si svolgono di norma assai più velocemente (questi non sono evidentemente soggetti a  proroghe ) ma approdano spesso  a risultati disastrosi, con durissimi contenziosi e enormi problemi per i cittadini.

Curioso è il fatto che l’appalto per la fornitura di presidi per diabetici già finito con una pesantissima condanna per danno erariale a carico, tra l’altro, del dottor Sacco nelle sue vesti di provveditore dell’ASL 3, aggiudicata con nuova gara dalla CRA finiva nuovamente in un gran casino, con contenziosi durissimi, contestazioni da parte delle associazioni dei diabetici, prese di posizione ecc..

Evidentemente il dottor Sacco non impara dai propri errori, come apparirà ancora più evidente nella gara per la fornitura del servizio di bioingegneria per l’assistenza sulle attrezzature mediche delle AA.SS.LL., bocciata per ben due volte dal TAR, ancora prima della presentazione delle offerte e che attualmente viaggia verso i sei anni di proroghe continuate e ripetute.

Esistono, naturalmente, molti altri esempi di mala gestione degli appalti da parte di CRA, sia per la fornitura di beni, come quello per le lentine intraoculari, o quello dell’Emodialisi, recentemente bocciato dal TAR, che di servizi, come quello del lavanolo in proroga da circa sei anni e attualmente oggetto di un ricorso al TAR. Sei anni per appaltare il lavaggio di federe e lenzuola ci sembrano onestamente un’eternità.

Se, poi, consideriamo che le proroghe vengono effettuate su prezzi di più di dieci anni or sono che, seppur rivisti dalla spending review , sono molto più alti di quelli attuali possiamo ragionevolmente parlare di danni erariali enormi. Inoltre, a causa delle proroghe assistiamo al malvezzo per cui lo stesso servizio, ancora oggi, viene pagato a prezzi notevolmente differenti dalle diverse AA.SS.LL..

Ad esempio, la manutenzione sulla stessa apparecchiatura elettromedicale viene pagata molto diversamente dalla ASL 2 o dalla ASL 5.

Quindi, mentre da una parte la Regione Liguria guidata da Burlando aumentava le tasse per la sanità ai cittadini liguri dall’altra lasciava che un fiume di denaro venisse sprecato con proroghe e proroghe che facevano felici solo le ditte fornitrici, per lustri.

Tra l’altro, il 24 giugno sono apparsi sul Secolo XIX e su Repubblica le dichiarazioni del generale comandante regionale della Guardia di Finanza in cui rivelava che nella nostra regione sono stati aggiudicati in modo irregolare 150 milioni di appalti nella sanità, per la maggior parte espletati dalla Regione. Ora, siccome l’Ente che principalmente gestisce gli appalti in sanità per la Regione è CRA e dal momento che 150 milioni di euro sono circa un decimo di tutti gli appalti sanitari in Italia, è ragionevole pensare che buona parte di quegli appalti irregolari sia stato aggiudicato appunto da CRA.

Ecco dunque, conclude Melgrati, perché ho deciso di vederci chiaro e approfondire i come e anche, per quanto mi sarà possibile, i perché di tale sperpero di denaro pubblico, evidenziando, laddove ci siano, responsabilità e anomalie e, siccome già da tempo sto analizzando con occhio critico dati già in mio possesso, nei prossimi giorni comincerò a denunciare ciò che secondo me non va, informandone, come mio dovere, qualora se ne ravvisi la necessità, anche la magistratura, sia contabile che penale.

Alassio, 29.08.2015

Dopo l’alassino Elio Menzione che vanta una lunga carriera diplomatica presso il nostro Ministero degli Esteri ed è stato Ambasciatore d’Italia a Cuba, Sud Africa (Lesotho, Madagascar, Mauritius e Namibia), Colombia e infine Repubblica Federale di Germania, "L'Alassino d'oro" è stato assegnato dal sindaco Enzo Canepa all'Ambasciatore in Italia del Belize Nunzio Alfredo D'Angieri, alassino d'adozione

Da "LA STAMPA" del 29 agosto 2015


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