IL DIARIO ALASSINO

sabato 3 dicembre 2016

“L'ultima frittata dell'amministrazione del sindaco Enzo Canepa” (di Angelo Galtieri)

Ho letto con estremo interesse, le dichiarazioni della LISTA CINEMA “ Canepa Sindaco “ che mi ha accusato sia in Consiglio che sui mass media di essere più attaccato ai diritti dei privati che alla cosa pubblica. 

Accuse che ritengo mosse più dalla frustrazione causata dal fallimento dell'operazione “ Voglio Posso Comando “ della Dott.ssa M. Zioni che dopo 12 anni di errori madornali e arroganza amministrativa nella gestione della pratica Asilo nido “ Piccolo Principe “, ieri generosamente invocava la condivisione della delibera con le minoranze a cui ha nascosto anche parte dei documenti necessari per deliberare in totale trasparenza. 

Fantastica poi la generosità della maggioranza che ha lasciato libertà di coscienza ai suoi Consiglieri (vedi M.Zioni e P.Nattero “ASTENUTE “), un diritto di libertà di scelta democratica, non “ concesso “ alle minoranze, che secondo la stessa Zioni e l'assessore Rossi non avevano diritto di abbandonare l'aula su una pratica in cui la minoranza consiliare, non ha oggettivamente nessun coinvolgimento: un vero pasticcio politico- amministrativo, che ha già mietuto vittime anche in Tribunale, circa tre anni fa, dove personale del Comune scelse il patteggiamento, in sostanza una spontanea ammissione di responsabilità in questo caso, penale. Incredibile poi il giudizio sulla mia persona “ REO “ di aver presentato interrogazioni e mozioni in merito all'operato inaccettabile, illegittimo, quanto arrogante dell'amministrazione Canepa. 

Proporre una mozione per evitare che l'Ente debba, oltreché demolire una edifcazione illegittima, perché a suo tempo basata su atti carenti e sbagliati sia sotto un proflo formale che sostanziale, evitare di dover pagare anche ulteriori danni nell'ordine di qualche migliaio di euro. 

Queste le somme in ballo, che andrebbero ulteriormente a depauperare le casse comunali, oltre quelle già investite in spese e pareri legali: questo atteggiamento evidenzia sicuramente un' interesse personale sia come consigliere sia come cittadino, stanco di pagare tasse destinate a liquidare sanzioni e spese legali, provocate dall'incapacità dei “ gira frittate “ di scarsa capacità politica, che oggi governano la Città. 

Alassio lì, 02 dicembre 2016 

Angelo Galtieri 
Consigliere comunale Capogruppo “ Insieme X”

Ad Alassio otto rinviati a giudizio per abuso d'ufficio e falso. Una vecchia vicenda del 2012

Da "IL SECOLO XIX" del 3 dicembre 2016


Avogadro-Canepa, scontro sull'alluvione. L'ex sindaco: "Ancora disagi dopo una settimana". Il successore: "Sciacallo". Enzo Canepa, un sindaco che trova sempre il tempo di polemizzare con Roberto Avogadro, ma ha difficoltà a rispondere ai semplici cittadini

Da "IL SECOLO XIX" del 3 dicembre 2016


Parco San Rocco: Degrado in uno degli angoli verdi più amati di Alassio

Da "IL SECOLO XIX" del 3 dicembre 2016


- 1 GIORNO al REFERENDUM COSTITUZIONALE. Riforma costituzionale: il testo pubblicato in Gazzetta Ufficiale del Disegno di legge, 12/04/2016 , G.U. 15/04/2016 e il quesito costituzionale sul quale siamo chiamati a votare il 4 dicembre 2016 per l'approvazione definitiva. SPAZIO DI INFORMAZIONE E CONFRONTO APERTO



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La scheda del quesito costituzionale

venerdì 2 dicembre 2016

E’ sempre “l’uomo del libero mercato” che ha imposto qualche anno fa l’ inserimento in tutte le costituzioni dell’ obbligo del “fiscal compact” che, a cascata, è caduto giù fino ai più piccoli comuni rendendo impossibile, anche in positività del bilancio, la difesa del territorio, la salvaguardia e la valorizzazione dell’ immenso e diffuso patrimonio storico e culturale, il crollo dei fondi per lo Spettacolo, una vera prevenzione sanitaria (ormai solo appannaggio dei ricchi)

So che chi ha deciso ha deciso e se ne frega delle considerazioni altrui. Però in questo caso, con questa campagna che per lo più ha eluso la sostanza e si è limitata a Renzi si Renzi No, rischio Trump/Salvini, semplificazioni, ecc.,  sento il dovere, umano, razionale e democratico, di ricordare a tutti che in questo referendum non si tratta di simpatie od antipatie, interessi personali o altrui: si tratta di mettere mano alle regole del gioco. Gioco che è la vita di una società complessa in un mondo meraviglioso aggredito e violentato da guerre e assolutismi religiosi, culturali, economici: ed è proprio l’ assolutismo economico (quello de“l’ uomo del libero mercato ha detto Si !....” ) a dettare ormai le regole di quel gioco, anziché una nazione attraverso la sua costituzione.


E’ sempre “l’uomo del libero mercato” che ha imposto qualche anno fa l’ inserimento in tutte le costituzioni dell’ obbligo del “fiscal compact” che, a cascata, è caduto giù fino ai più piccoli comuni rendendo impossibile, anche in positività del bilancio, la difesa del territorio, la salvaguardia e la valorizzazione dell’ immenso e diffuso patrimonio storico e culturale, il crollo dei fondi per lo Spettacolo, una vera prevenzione sanitaria (ormai solo appannaggio dei ricchi).

Oltre trenta anni fa cercavamo di spiegare che persino il più efficiente e controllato sistema elettro-nucleare (quello Francese: ammesso e non concesso che fosse effettivamente tale), si sarebbe inesorabilmente dopo qualche decennio trovato a dover fare i conti con la follia-euforia del momento. Ovviamente avevamo ragione ed oggi la Francia ha fermato (si fa per dire) metà dei suoi impianti nucleari, e non sa che fare per dismetterli.

Quando Colin Powell agitava le sue false provette di antrace per giustificare le aggressioni nel medio Oriente in nome del petrolio o quando denunciavamo la rapina di oro, diamanti, coltan, in Africa, e spiegavamo che quelle guerre e quelle rapine avrebbero totalmente destabilizzato immensi territori da cui sarebbero scappati milioni di persone, eravamo derisi, ma avevamo ragione.
Fra qualche decennio, quando il cambio delle regole del gioco da parte del signor libero mercato sarà un fatto acquisito, potremo di nuovo dire che avevamo ragione, ma sarà troppo tardi.

Una Costituzione è per sempre, e se la storia ne richiede delle modifiche, non può essere una minoranza a farle, ma solo una nuova vera Costituente.

Dedica qualche minuto a scorrere la storia del dibattito sulla Costituzione Repubblicana ( https://it.wikipedia.org/wiki/Assemblea_Costituente_della_Repubblica_Italiana): aiuta a ragionare!
Alberto


Verrà demolito l'ampliamento abusivo dell'asilo nido Piccolo Principe, la maggioranza divisa vota sì. Contrariarmente al sindaco si astengono Monica Zioni e Patrizia Nattero. Le dimissioni del sindaco sarebbero un atto dignitoso, ma sono senza vergogna. Continua il "cinema"

Da "IL SECOLO XIX" del 2 dicembre 2016



La porzione dell'immobile
 che dovrebbe essere demolita