IL DIARIO ALASSINO

lunedì 27 luglio 2015

Non è vero che il giornalismo italiano non è pluralista: lo è, eccome. (di Andrea Scanzi)

Da "Il Fatto Quotidiano" del 26 luglio 2015

"Non è vero che il giornalismo italiano non è pluralista: lo è, eccome. 

Immaginiamo che Renzi venga intercettato mentre, inconfutabilmente, ammette di avere ingannato Letta (“E’ tonto, e poi dovevo far colpo sulla Boschi”), di tramare alle spalle di “quel citrullo di Napolitano che mi ha pure bocciato Gratteri alla Giustizia e Mazinga agli Esteri” e di avere scelto Mattarella perché “è un bischero come non se vedevano dai tempi in cui rubavo le cinture del Charro a Rignano”. 

Il giornalismo italiano, con pluralismo invidiabile, lo racconterebbe così.

- Repubblica - “Certo, sono frasi che forse possono irritare un po’, ma chi nel suo privato non usa immagini colorite? Chi è senza peccato scagli la prima pietra”.
- Corriere della Sera (quota Maria Teresa Meli) - “Queste intercettazioni rivelano solo una cosa: che Renzi è sexy. Tanto sexy. Lo dice anche mia figlia”. 
- Corriere della Sera (quota De Bortoli) - “Queste intercettazioni rivelano solo una cosa: che Renzi, se si chiamasse Berlusconi, sarebbe combattuto da quella stessa sinistra radical-chic che ora non si stanca di omaggiarlo”. 
- Corriere della Sera (quota Pigi Battista) - “Queste intercettazioni rivelano solo una cosa. Io però, come sempre, non l’ho capita”.
- L’Unità - “Proviamo umana compassione per chi usa tali innocenti evasioni letterarie per combattere goffamente il migliore esecutivo degli ultimi 178 anni di storia della Repubblica. Lungi dall’apparire irriguardoso e volgare, il nostro Matteo si mostra con grazia antica e nitore morale d’altri tempi. Non nascondiamo che, in redazione, quando abbiamo letto la parola “Mazinga” ci siamo commossi. E siamo sicuri che lo abbia fatto anche Gramsci”.
- La Nazione - “Avremmo voluto scrivere la stessa cosa che ha appena scritto L’Unità, solo che da quando è rinata ci sentiamo sempre troppo poco filogovernativi. E un po’ ci girano le palle”.
-Il Manifesto - “Ci sia consentito di stigmatizzare la deriva revanscista dell’attuale Partito Democratico ma, al tempo stesso, di rifuggire quel giornalismo giacobino e proto-reazionario che brandisce le intercettazioni giudiziarie come manganelli populisti attraverso cui alimentare un consenso demagogico che si bea di non tener conto dei rudimenti minimi di una critica marxista finalmente scevra di quel sottobosco capziosamente proletario che alligna in certi talkshow à la page. E comunque, sia chiaro, non abbiamo capito una mazza di quel che abbiamo scritto”.
- Huffington Post - “Se è vero che le intercettazioni (pubblicate da chi non aspettava altro per farlo) non mostrano il lato migliore di Renzi, è altrettanto certo che all’orizzonte non si scorgono alternative migliori a questo governo pieno di giovani volitivi e donne emancipate, a fronte di un presente a tutt’oggi appesantito da un sessismo di ritorno prontamente condannato anche ieri dalla Presidente della Camera Laura Boldrini”.
- Il Foglio - “Dove andremo a finire se, come ripetiamo da anni, non verrà eretto un argine deciso e sempre tardivo a questa purulenta escrescenza giustizialista? Qui non si tratta di garantismo, ma di un chiaro anelito alla disarticolazione della rappresentanza. Basta con la dittatura dei giudici e con questo giornalismo manettaro che si riduce a becero, nonché morboso, bollettino delle procure. Solo Renzi può farcela”.
- Il Giornale - “Quando Berlusconi era vittima di intercettazioni indiscriminate, va da sé senza alcuna rilevanza penale, le anime candide della sinistra si stracciavano le vesti. Ora tacciono: la solita doppia morale comunista. Le solite merde”.
- Libero - “Quel che emerge è inconfutabile: Renzi ce l’ha piccolo”.
Radio Padania: “Mentre Renzi si fa le pippe al telefono, i rom sono ancora vivi: vergogna”.
- Tze Tze - “Intercettazioni choc. Renzi come Goebbels! ”.
- Il Fatto Quotidiano - “Non vorremmo scriverlo, eppure dobbiamo: ‘Noi l’avevamo detto’. Queste intercettazioni, che abbiamo pubblicato prim’ancora che Renzi le pronunciasse, ne sono ulteriore prova: siamo soli, o quasi, nella lotta per un giornalismo finalmente libero”.
- La Stampa - “A che servono queste intercettazioni? Basta negatività. La vita è bella, ce lo ha insegnato Benigni. Pensiamo positivo, ce lo ha insegnato Jovanotti. Tutto è bene quel che finisce bene, ce lo hanno insegnato Mila e Shiro. Quando tornate a casa date un abbraccio ai vostri figli e dite loro che quell’abbraccio è di Renzi. O male che vada di Orfini, che è brutto come un refuso ma non è cattivo, ed è anche lui figlio di Nostro Signore”.

(Il Fatto Quotidiano, 26 luglio 2015).

In riviera l'invasione di turisti "no cost". Alassio e Laigueglia le zone più gettonate.

Da "IL SECOLO XIX" del 27 luglio 2015


domenica 26 luglio 2015

La "rottamazione" era una cazzatina a uso e consumo dei più creduloni. (di Andrea Scanzi)

Quando è solo, a tarda sera, Renzi suole rimpinzarsi a Palazzo Chigi di pizza (e si vede) immaginando il futuro coi suoi gerarcucci: "Nel 2023 lascio e cedo il potere a Maria Elena, prima premier nella storia d'Italia" (Meglio un'apocalisse, forse). Intanto, nervosamente, continua a spendere cifre folli (300mila euro) in sondaggi, per farsi dire dallo specchio se è ancora il mejo fico der bigonzo. 

Non essendolo mai stato, e crollando ogni giorno nei consensi, si incupisce con quel suo sguardo da triglia sgomenta e spara ulteriori promesse a caso: "Abolirò l'Imu" (un anno e mezzo fa diceva il contrario e attaccava Letta per questo), "Meno tasse per tutti" (questa è nuova), "Vieterò la vecchiaia" (per conquistare il voto delle casalinghe). Di nascosto fa i cazziatoni ai suoi, rei di essere troppo deboli in tivù ("La riforma della scuola è stata comunicata male"), fingendo di non sapere che le Picierno e le Moretti sarebbero deboli anche dopo una Cura Ludovico di 8 anni a base di Fichte e Kant. 

Non è colpa nostra se ha una classe dirigente al cui confronto Uomini e donne è un simposio di heideggeriani. Facendo poi da sponda a Ncd, che in natura non esiste (se si votasse domani avrebbe meno voti della Lista Fraccazzo da Velletri) ma che potrebbe far cadere il governo, il Pd renziano lavora alacremente a quella stessa Legge Bavaglio che in tempi neanche troppo lontani avrebbe provocato proteste, girotondi e post-it gialli. 

Il pretesto sono le intercettazioni (vere) Renzi-Adinolfi e quelle (vere?) su Crocetta. Coerentissimo, anche qui, il comportamento di Renzi: quelle con Adinolfi, essendo vere e imbarazzanti, non contano. Invece Crocetta, che ha mille colpe e ha sbagliato quasi tutto, ma che (forse) quelle cose su Lucia Borsellino non le ha sentite sul serio, va cacciato perché non è abbastanza renziano e deve far posto al noto hero guizzante Davide Faraone. 

Le intercettazioni "non penalmente rilevanti", per Renzi, sono così: a volte vanno vietate e altre fanno comodo. Infatti, per le elezioni anticipate in Sicilia, Renzi ha già allertato il fido (indagato) Faraone e ha subito imbarcato fedelissimi di Cuffaro e Lombardo, tanto per far capire che la "rottamazione" era una cazzatina a uso e consumo dei più creduloni. 

Infine, last but not least, il noto compagno Denis Verdini è uscito dal gruppo come Jack Frusciante e si candida al ruolo di chitarrista nella "Giglio Magico's Band". 

C'è, in Renzi, un continuo parossismo di farsa, pochezza e ridicolo. 

Ha il carisma di Fra' Cionfoli, il talento di Hugo Maradona, l'efficacia di un ventilatore spento nel deserto e la credibilità di Moggi. 

Disastro totale. Vamos.

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Da "www.huffingtonpost.it" del 25 luglio 2015

Il semplicismo di Renzi ci porta fuori da una visione democratica dell'individuo. (di Nadia Urbinati)

I diritti di libertà stanno insieme all’eguaglianza di condizione e di opportunità – questo individuo relazionale e cooperatore è l’individuo che deve stare al centro di una cultura politica democratica. Da Mill a Dewey a Sen a Bobbio: questa è la genealogia dell’individualismo democratico. 

Ora, questa visione non trova facile spazio nel semplicismo del Partito di Renzi il cui obiettivo à avere consensi e prenderli da chiunque: una visione plebiscitaria deve obbligatoriamente essere disattenta alla specificità delle condizioni sociali dei cittadini, ignorare il principio di progressività e trattare tutti come identici. Con il risultato che ci guadagna molto chi ha molto e poco chi ha poco. 

Quindi la filosofia del Partito di Renzi ci porta fuori da una visione democratica dell’individuo.

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DownHill ad Alassio. Dalla cima di una montagna a rotta di collo sino a valle.

DownHill.

Esiste nel mondo del ciclismo.

Dalla cima di una montagna a rotta di collo sino a valle.

Da sabato 25 ora esiste anche nel mondo dei runners!

Si è svolta ad Alassio l'Edizione UNO della DownHill RUN.

In un paesaggio da sogno, in cima al Monte Bignone, una fantastica discesa che ha portato gli oltre 60 Atleti sino alla piazza della Chiesa di Solva dove era in svolgimento la Festa delle Biscette.

Gli Atleti hanno così potuto ammirare le bellezze della collina alassina, fare il pieno di adrenalina cimentandosi in una impegnativa discesa e, quindi, saziare fame e sete grazie alle Biscette e ad una eccellente birra artigianale.

Tutto è stato possibile grazie alla passione ed alla disponibilità della Società Operaia di Mutuo Soccorso di Solva e della Baia del Sole Alassio-Laigueglia, un binomio vincente e produttivo.

Da ieri è nata una nuova specialità sportiva e Paolo di Solva è già al lavoro per allungare ulteriormente il percorso per il prossimo anno.

Per la cronaca il miglior tempo è stato fatto segnare da due Atleti di casa: Mauro Sevega e Elena Righetti in campo femminile. Classifiche, foto e filmati saranno disponibili sul sito della manifestazione www.downhillrun.it 

Prossimo appuntamento della Baia del Sole Alassio-Laigueglia la ormai classicissima "Alassio-Testico..LA Corsa" in programma il prossimo 11 ottobre. Iscrizioni aperte. Info www.alassiotestico.it












sabato 25 luglio 2015

Un esempio da seguire. Che additiamo, in particolare, all'attenzione degli amministratori alassini degli ultimi 22 anni.

Da "ivg.it" del 24 luglio 2015

Boissano. “Con il 2016 contiamo di chiudere tutti i progetti che avevamo messo a programma. Non abbiamo intenzione di ripresentarci, quindi vogliamo portare a termine tutto quello che avevamo in mente. E magari gettare le basi per qualche altra nuova iniziativa”.

Mancano ancora due anni alle elezioni, ma il sindaco di Boissano Rita Olivari e il suo vice Piero Pesce hanno già le idee chiare: nessuno dei due si candiderà nuovamente né per un ipotetico terzo mandato né a ruoli invertiti e perciò vogliono chiudere il loro decennio di attività amministrativa rispettando le promesse fatte ai loro elettori nel 2012.

“I prossimi – spiegano gli amministratori boissanesi – saranno due anni di lavoro concentrati sul governo del territorio dal punto di vista urbanistico, paesaggistico e naturalistico e della tutela del suolo, nel solco della valorizzazione e nella difesa del paese che abbiamo messo in atto attraverso le opere pubbliche e le tante attività all’interno delle scuole. Il resto sarà compito di chi verrà”.

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Il Prof. Stefano Zecchi insignito ieri sera al Rotary Club di Alassio della Paul Harris Fellow, la massima onorificenza Rotariana.

Il Prof. Stefano Zecchi insignito ieri sera al Rotary Club di Alassio della Paul Harris Fellow, la massima onorificenza Rotariana.

Nella serata “Rotariani in Vacanza” raccolti fondi da destinare al fondo per le calamità istituito dai Distretti Rotariani 2031 e 2032.

Ieri sera, nella splendida cornice di villa Puricelli, ospiti del socio Giovanni Puricelli, si è svolta la serata dedicata, come tutti gli anni, dal Rotary Club di Alassio, ai Rotariani in vacanza. Sia i componenti del sodalizio Alassino, sia i soci di altri club ospiti, si sono autotassati per integrare il Fondo Inter-Distrettuale per le calamità, a favore delle popolazioni colpite da eventi naturali, come le alluvioni di Genova, Varazze e Arenzano.

Presenti alla serata soci dei Club di Assisi, Cairoli, Bra, Torino Sud, Valenza, San Remo Hanbury, Genova Sud Ovest, Genova Est, Varazze, Savona e Albenga.

Nel corso della serata apprezzatissima conferenza del Prof. Stefano Zecchi, che da tempo ha scelto Alassio per le Sue vacanze. Il prof. Zecchi è scrittore, giornalista e accademico italiano, professore ordinario di estetica presso l’Università degli Studi di Milano. È stato assessore alla cultura al Comune di Milano dal 2005 al 2006, e al Comune di Venezia, Sua città di nascita, fino all’arresto del Sindaco.

Il prof. Zecchi ha parlato della Sua esperienza accademica come docente di Estetica, e del Suo impegno come scrittore di saggi e di Romanzi. Ha raccontato la Sua vita, che lo ha visto insegnare in diverse università straniere: tra esse, quella che ricorda con maggiore interesse e che più l’ha coinvolto, è l’Università Tagore di Calcutta, in India. Ha raccontato del Suo impegno amministrativo-politico presidente del corso di laurea in Filosofia dell’Università degli Studi di Milano, consigliere d’amministrazione del Piccolo Teatro di Milano, presidente dell’Accademia di belle arti di Brera sempre a Milano, membro del consiglio dell’Irer (Istituto per la programmazione scientifica e culturale della Regione Lombardia), rappresentante del Ministero della Pubblica Istruzione presso l'UNESCO per la tutele dei Beni immateriali, consigliere comunale a Venezia e assessore alla cultura a Milano, consigliere d’amministrazione del MAXXI (Museo dell’arte del XXI secolo), consigliere d’amministrazione della Fondazione La Verdi di Milano, consigliere d’amministrazione del teatro Parenti di Milano. Ha affrontato le questioni inerenti ai concetti di “speranza” e di “utopia”, riflettendo sulla filosofia di Ernst Bloch, di cui è stato anche traduttore. Il pensiero di Goethe (di cui ha tradotto diversi saggi sulla scienza, l’arte e la letteratura) e del Romanticismo sono diventati i punti di riferimento essenziali dei suoi studi, che lo hanno portato a concentrare le sue ricerche sul problema e sul significato della bellezza. Ha anche parlato delle Sue partecipazioni televisive a numerose trasmissioni televisive al di fuori dell'ambito accademico, ma attinenti alla specialità del Professore, “l’estetica”. Ha inoltre brevemente presentato la storia dell’ultimo Suo libro, Rose Bianche a Fiume, un romanzo che tocca la dolorosa vicenda dell’esodo dai territori ex italiani della Dalmazia e delle foibe.

Al termine della serata il Prof. Stefano Zecchi è stato insignito dal vice-Presidente del Rotary Club di Alassio, dott. Gianpaolo Mela, in rappresentanza del Presidente Agostino Sommariva, della “Paul Harris Fellow”, il più alto riconoscimento Rotariano, che viene assegnato a "chi si è particolarmente distinto, con la sua professione e con la sua testimonianza, a contribuire al diffondersi della comprensione e delle relazioni amichevoli fra gli esponenti delle varie attività".[2]


Alassio, 25.07.2015


venerdì 24 luglio 2015

Nella Frazione di MOGLIO ad ALASSIO domenica 2 agosto torna la "SAGRA DELLA VENTRE", ma anche il 6 e 9 agosto...



DISSESTO IDROGEOLOGICO IN LIGURIA, CONOSCERLO E PREVENIRLO


Cari Nannimoretti, Robertobenigni e compagnia sempre più quieta e sempre meno cantante... (di Andrea Scanzi)

Cari Nannimoretti, Robertobenigni e compagnia sempre più quieta e sempre meno cantante, ditemi quanti girotondi avreste percorso - ovviamente a favor di telecamera - se, nella notte, il governo Berlusconi avesse fatto un blitz per accelerare la stretta sulle intercettazioni. 

Avreste gridato al golpe, alla deriva autoritaria, alla dittatura. 

Ci avreste fatto film, monologhi, sermoni. E invece, ora, niente. 

Vi piace proprio, questa congrega di paninari invecchiati e droidi renzine che prende ordini da Alfano (cioè da nessuno) per silenziare l'informazione libera. 

Un tempo, quando a sognare la censura era Berlusconi, davate il meglio di voi stessi. Oggi, non so quanto consapevolmente, vi siete ridotti a venerare il primo Mr Bean bischero che passava. 

Ieri guardavate la Luna e il dito. Parete aver perso non solo la rabbia, quanto anche e soprattutto la vergogna. Chissà cosa vi raccontate, quando siete soli con voi stessi, per giustificare questo silenzio-assenso di fronte a un governo sempre più caricaturale e comicamente terrificante. 

Sembravate così bravi ad arrabbiarvi, ma siete finiti anche voi ben dentro l'eterna domenica delle salme. Da rivoluzionari a pompieri. Anzi: da iconoclasti ispirati a servi (sciocchi?) qualsiasi. Peccato.

FORMA DI COLLABORAZIONE TRA LA POLIZIA MUNICIPALE DI ALASSIO E DI LAIGUEGLIA. Visto che è abbastanza evidente che Laigueglia è ben amministrata, Alassio potrà trarne solo giovamento.

Canepa: "Unire le forze per maggiore sicurezza e rispetto della legalità"

Con una recente delibera di Giunta, l'Amministrazione Comunale di Alassio ha approvato una collaborazione in forma sperimentale tra i Comandi di Polizia Locale di Alassio e Laigueglia. L’accordo, per ora valido solo fino al mese di settembre, era già stato ratificato dal Comune di Laigueglia e dà quindi il via al progetto di servizi congiunti tra i due comandi limitrofi.

Oltre alla limitatezza degli organici, all’analogia delle criticità ed alla contiguità territoriale, la molla che ha spinto la Giunta Canepa ad aderire a questa scelta è soprattutto rivolta ai fine settimana estivi: “Stiamo già operando costantemente, proprio sul rettilineo che unisce le 

due città, contro i bivacchi sulle spiagge, in stretta collaborazione con la Capitaneria di Porto", conferma il Sindaco di Alassio Enzo Canepa. "Ora vorremo anche incentivare al massimo le attività di controllo ai numerosi pullman che, soprattutto alla domenica, scaricano decine di turisti in modo pericoloso e disordinato, anche in palese contrasto con il codice.”

“Nonostante le ristrettezze dell’organico, la polizia municipale di Alassio sta già lavorando assiduamente e con grandi risultati", aggiunge Piero Rocca, Assessore con delega alla Polizia Municipale di Alassio. 

"Ora il comandante Parrella e la sua collega di Laigueglia concorderanno i servizi migliori per incentivare ancora i controlli, naturalmente equilibrandoli bene sui territori dei due comuni".

Sul sempre attuale tema del commercio abusivo, interviene il Comandante della Polizia Municipale alassina, Francesco Parrella: "Sappiamo bene, come abbiamo ribadito più volte, che il problema è ampio e non può certo essere risolto del tutto. Ma il nostro impegno è costante, continuo in ogni turno di servizio, e suffragato dai numeri dei sequestri e dei verbali. Auspichiamo e ci impegneremo perché anche su questo fronte, la collaborazione con Laigueglia possa essere utile a tutti.”

Condominio di Alassio prigioniero da cinque anni dei ponteggi.

Da "IL SECOLO XIX" del 24 luglio 2015


mercoledì 22 luglio 2015

Il Rotary Club di Albenga dona un assegno di oltre 2000 euro. Servirà ad acquistare una torre illuminante per le emergenze.

Alla Sagra del Michettin un aiuto concreto alla Protezione Civile

Il Rotary Club di Albenga dona un assegno di oltre 2000 euro. Servirà ad acquistare una torre illuminante per le emergenze

Martedì 21 luglio, in occasione dell'inaugurazione della Sagra del Michettin a San Giorgio di Albenga il presidente del Rotary Club di Albenga Roberto Durante ha consegnato al coordinatore della Protezione Civile di Albenga Pier Seghizzi un assegno di oltre 2000 euro destinati all'acquisto di una torre illuminante da utilizzare durante i soccorsi nelle emergenze.

La cifra donata dal Rotary di Albenga è stata raccolta lo scorso 29 maggio in occasione della serata di beneficenza Aiutiamoli ad aiutarci, organizzata proprio dal Club ingauno presso gli spazi della Sagra di San Giorgio in collaborazione con i volontari della Sagra del Michettin e della Protezione Civile di Albenga.

La necessità di raccogliere fondi per l'acquisto di una torre illuminante per i soccorsi di emergenza era nata in seguito all'alluvione dello scorso novembre che aveva visto impegnati in prima linea i volontari della Protezione Civile.


Nella foto, il presidente del Rotary Club di Albenga Roberto Durante consegna l'assegno al coordinatore della Protezione Civile di Albenga Pier Seghizzi.


Ordine del giorno e registrazioni del Consiglio Comunale di Alassio del giorno 22 luglio 2015.

Per vedere le registrazioni del 
Consiglio Comunale clicca sotto:


Riposa in pace Mauro (di Marco Melgrati)

Caro Mauro,

devo dire che quando facevo il Sindaco mi hai rotto i cabasisi in maniera esponenziale, e non passava settimana che non ti trovavo sulla panca fuori dall’ufficio ad aspettarmi. A volte gridavi, ma io gridavo più forte di te e riuscivo a calmarti… Credo che Tu abbia subito dei torti, che qualcuno, nel tempo, si sia approfittato di Te… ma anche Tu, alla fine, non volevi risolvere la Tua situazione, perché altrimenti saresti passato dalla parte della presunta ragione a quella della normalità, e Tu comunque non eri una persona “normale”. Sono forse l’unico che ha cercato di darti quello che forse ti sarebbe spettato molto prima. Ho fatto una variante urbanistica “ad personam” per Te, per darti il chiosco tanto anelato. Ma il chiosco era da 20 metri, e Tu lo volevi da 40… se te lo avessimo dato da 40 metri, lo avresti voluto da 60… perché ormai per Te questo chiosco era una ragione di vita, e vederlo concretizzare (e poi sarebbe stato difficile per Te gestirlo, anche solo per l’igiene, per cui non brillavi) sarebbe stato terminare una battaglia infinita, che ormai era diventata la Tua ragione di vita.

E non ti interessavano i soldi, perché sapevi che se ritiravi la concessione del chiosco, sarebbe stato un assegno in bianco da rivendere. Ma Tu non volevi questo… volevi Ti fosse riconosciuta la Tua battaglia, i torti che, a Tuo dire, avevi subito, e che io non so perché non c’ero…

Sei sicuramente stato un personaggio, nel bene e nel male, in un mondo dove tanti passano anonimi… Il Tuo nome, “Biginato”, verrà ricordato, legato al Tuo personaggio…. Perché Tu Mauro, sei stato sicuramente un “personaggio”. Con la tua moto, i tuoi cartelli contro il Sindaco di turno, senza non dimenticare quelli precedenti, rei di non averti dato quello che Ti spettava...  E io ti ho voluto bene, anche se eri “difficile”, anzi impossibile da affrontare. Ora te ne sei andato, e venderai il cocco o le caldarroste nella via lattea del cielo… 
Credo che comunque ci mancherai…  Riposa in pace Mauro.


martedì 21 luglio 2015

Crisi d'identità

Da "L'Alassino" di Luglio 2015


Cronache da spiaggia

Da "L'Alassino" di Luglio 2015




“ALASSIO IN BIANCO”, TERZA EDIZIONE


“ALASSIO IN BIANCO”, TERZA EDIZIONE

Giovedì 23 luglio, ritorna la sera “all white” più esclusiva dell'estate

Dopo il successo delle precedenti edizioni, ritorna l'atteso appuntamento “Alassio in Bianco”. Giovedì 23 luglio a partire dalle ore 20.00, in Piazza Partigiani ad Alassio, la terza edizione dell'evento glamour gratuito organizzato e curato dall'Assessorato al Commercio del Comune di Alassio, con la collaborazione del Consorzio “Alassio Un Mare di Shopping”, “Acqua di Alassio”, Grand Hotel Alassio, Bios Beauty Day Spa e Kronos Palestra.

“Quando un colore diventa simbolo di eleganza, emozione e galateo.

Dress code: convivialità”. Questa la frase introduttiva che, unita a un'immagine scattata dal fotografo Nicolò Puppo, introduce l'iniziativa.

Tutta la Città di Alassio si colorerà di bianco, per una serata che prevede un pic-nic all'aperto curato da ogni commensale. Per apparecchiare la propria tavola, requisito indispensabile: vestirsi di bianco. Niente carta, niente plastica, solo bianco, eleganza e cura del dettaglio.

“Si tratta di uno degli eventi più attesi dell'estate da parte di Alassio e non solo, capace di coinvolgere la cittadinanza e tanti altri partecipanti, grazie alla partecipazione delle attività commerciali del territorio, che ringraziamo per la disponibilità e per lo spirito di collaborazione che mettono in ogni iniziativa ”, commenta Lucia Leone, Consigliere Comunale con delega al Commercio. “Sarà una serata indimenticabile, all'insegna dell'eleganza e del bianco. Invitiamo tutti a partecipare, prenotandosi con anticipo e rispettando il regolamento, per la buona riuscita dell'evento”.

A dare avvio alla cena, alle ore 21.00, il lancio di palloncini bianchi da Piazza Partigiani. Ad allietare la serata, l'intrattenimento musicale e lo spettacolo “The Beat Art Concept”, a cura di Rudy Mascheretti, e la voce di Alassio Diandra Delfino. Alle ore 23.00, una Giuria esaminatrice, presieduta dalla giornalista Grazia Pitorri, provvederà a premiare La Tavola più Bella, onorificenza vinta, nelle due precedenti  edizioni, dai Bagni “Peppino” di Anna Romano. Inoltre, attorno alle 23.00, avrà luogo lo spettacolo "Bolle di sapone giganti", con sventolio dei tovaglioli bianchi e premiazione della vetrina più elegante e bianca nel commercio, con in palio premi messi a disposizione da Bios Beauty Day Spa e Kronos Palestra, partner dell'evento. Infine, dopo lo spettacolo, la Piazza diventerà “disco chic” con musica dance per ballare e passare una nottata all white.

Regolamento disponibile nelle attività commerciali e produttive di Alassio, con in regalo un simpatico palloncino bianco con il logo della manifestazione.



Ad Alassio l'invasione di turisti del fine settimana ha lasciato il segno: via Roma è una discarica, sacchi di rifiuti ovunque.

Da "IL SECOLO XIX" del 21 luglio 2015


Momenti di tensione ad Alassio per i controlli delle forze dell'ordine: Cacciati i saccopelisti, sfiorata la rissa.

Da "IL SECOLO XIX" del 21 luglio 2015