IL DIARIO ALASSINO

giovedì 11 febbraio 2016

Ieri sera il primo incontro di "PROVIAMO A COSTRUIRE INSIEME UN GRANDE "MOVIMENTO CIVICO PER ALASSIO". L'opinione del Meetup Beppe Grillo di Alassio

Meetup Beppe Grillo Alassio del 11 febbraio 2016



Il Meetup Beppe Grillo nelle figure di Organizer e Co-Organizer ha partecipato ieri sera 10 feb all'incontro organizzato da Gian Luigi Canavese (del noto ed utilissimo blog Alassio 2011) presso l'Hotel dei Fiori di Alassio per imbastire un cantiere di lavori tra le forze politiche della cittadina in preparazione alle Comunali (se non accade altro prima) 2018.

Un incontro con molti volti noti, legati al presente (Consiglieri Comunali) e passato attivo della scena alassina. Presenti anche persone interessate e coinvolte anche se non espressamente politiche o con passato di candidature. Nessun volto nuovo o giovane consapevole dello stato delle cose e del bisogno assoluto del suo contributo (perché la città è e sarà anche sua, e lo scenario è drammaticamente serio e preoccupante. Qui come anche a Roma e Bruxelles). Peccato.

Da parte nostra l'interesse era portato da curiosità e voglia di partecipazione alla cosa pubblica, ma senza obbiettivi di coinvolgimento in nuove formazioni o altro. Il M5S corre da solo e contro chi è stato parte e ingranaggio attivo del sistema tradizionale e storico. Cionostante noi del Meetup apprezziamo tanto più ogni tentativo o persona quanto più cerca di prendere distanze dal citato sistema.

Constatiamo con un sorriso un pò compiaciuto e un pò critico quanto da molte parti venga un apprezzamento per il sistema ed il terremoto che il MoVimento 5 Stelle ha creato a livello locale regionale nazionale, ma non possiamo non fare presente quanto moltissimi ora si esprimano in termini di stima e congratulazioni mentre cerchino di sembrare grillini senza volerne il coinvolgimento diretto e tantomeno le regole.

Auguri comunque a tutte le persone di buona volontà ricordandogli che un buon programma frutto di profonda analisi di passato presente e futuro locale, nazionale, ed europeo sono gli unici pilastri su cui costruire un gruppo nuovo e positivo. Sapranno bene tutte queste persone che i gruppi civici hanno dei forti limiti per il fatto che devono riferire solo a se stessi (e in limiti temporali che spesso si riducono ai tre mesi prima delle elezioni), mentre formazioni politiche con un corpo forte portano un bagaglio di conoscenze ed esperienze e paletti che da un lato (politica tradizionale) possono portare al disastro, da un altro (M5S) possono portare le persone oneste ad amministrare senza interessi personali per il bene comune.

Il Meetup Alassio continua il suo percorso nel metterci la faccia e i gazebo per risvegliare quell'indispensabile interesse alla cosa pubblica e coinvolgere giovani (gli "over" in questa città hanno un altissimo tasso di inquinamento, non ci sono dubbi) capaci e mordaci in un progetto sano e robusto, sotto le linee guida della Carta di firenze, del Non Statuto, e di tutte le esperienze amministrative comunali, regionali, e nazionali del M5S, con l'obbiettivo di analizzare e ripristinare un più giusto equilibrio tra risorse ambientali, risorse economiche, e popolazione.

Questo nella forte e fondata speranza di portare un gruppo efficace integro e coerente a presentarsi alle prossime comunali, con obbiettivi minimi o forti che risulteranno evidenti durante il tragitto.

Buon lavoro a tutti.

Il Meetup Beppe Grillo Alassio

CAMPO SPORTIVO, IL SINDACO RISPONDE AL CONSIGLIERE ANGELO GALTIERI: "Rimandare e lasciare il problema ai posteri non è una soluzione"

"Il provvedimento è in linea con il parere espresso dallo studio legale dell'avvocato Piscitelli di Genova, una delle figure più autorevoli in materia, e con quello dell'Avvocatura del Comune di Alassio: non riconosciamo in toto i danni richiesti, bensì consideriamo i danni causati dal comportamento dubbio di responsabili dell'ente a cui poi rivolgeremo opportune richieste risarcitorie". 

Così dichiara il Sindaco di Alassio Enzo Canepa, in risposta alle affermazioni del consigliere comunale Angelo Galtieri, in merito alla pratica relativa alla transazione tra Comune di Alassio e Stadio Alassio Parking.

"Oggi, a tutela dell'ente pubblico e dei cittadini tutti, non vi è altra strada percorribile se non quella dell'accordo con la controparte", aggiunge il primo cittadino. "Tale soluzione è certamente meno gravosa del contenzioso. 

Certo, se quello che suggerisce Insieme X è di rimandare, e dunque lasciare ai posteri il problema, allora è un altro discorso. Ma lavarsene le mani è una politica che non ci appartiene, e abbiamo ricevuto il mandato dai cittadini di affrontare e risolvere le questioni importanti per il territorio di Alassio".

"Fin dal suo insediamento, questa Amministrazione agisce per trovare soluzioni a innumerevoli problemi irrisolti, e preferiamo affidarci ai fatti, più che alle parole: non basta dichiarare che ci si sdraia per terra per impedire l'accesso ai camion, quando questi hanno titolo per farlo. Così si creano ulteriori conflitti: qualcuno, però, prima o poi li dovrà affrontare", conclude Enzo Canepa, Sindaco di Alassio.

mercoledì 10 febbraio 2016

“ Riflessioni ad alta voce sul punto 5 dell’Ordine del giorno del Consiglio Comunale della città di Alassio del 09/02/16 “ (di Angelo Galtieri)

Considerazioni amministrative

Non so come finirà l'interpretazione dell'Art.23 del PUC sollevata nel  Consiglio Comunale sul punto 5, con oggetto “schema di transazione con la società Sap - Stadio Alassio Parking s.p.a.".

Poiché siamo in Italia dove le norme di diritto sembrano scritte per vietare e ammettere contemporaneamente tutto o quasi, non entro nel merito della norma, ma vorrei piuttosto discutere il punto 5 poi ritirato per la seconda volta negli ultimi mesi dalla maggioranza.

La motivazione del ritiro del punto lo scorso 23 Ottobre 2015 era, stando alle dichiarazione del Sindaco dott. Enzo Canepa … “ Dunque noi intendiamo ritirare questo punto perché, non per quanto riguarda l’aspetto tecnico della convenzione, perché i numeri sono, li abbiamo sviscerati, sono perfetti, ma per quanto riguarda il collaudo. Abbiamo fatto un approfondimento con l’Ufficio tecnico ma soprattutto con l’ufficio legale, per cui l’leggo legale, siccome questo collaudo è arrivato il 12 ma l’avvocato l’ha potuto esaminare dopo la convocazione del Consiglio, quindi andavamo a investire il Consiglio  di responsabilità che non le sono proprie. Per cui ritiriamo questo punto e passiamo a quello successivo. Grazie. “ (gli eventuali errori grammaticali sono originali della delibera)

Oggi viene invece ritirato perché hanno bisogno di tempo per verificare se esiste un' escamotage per aggirare il PUC (piano regolatore) per interesse pubblico.

E qui entriamo effettivamente sul vero punto di oggi, garantire ai cittadini di Alassio la miglior tutela possibile, al fine di limitare i danni richiesti dalla società SAP.

Richiesta danni a cui invece di opporre i documenti prodotti dall'alta sorveglianza, Dott. Ing. Fulvio Ricci che contesta integralmente i danni vantati, od opporre il parere rilasciato all'Ente dal Prof. Avv. Luigi Piscitelli su richiesta dell'amministrazione comunale  Giunta Avogadro, cosa fa?

Niente di tutto ciò, la nostra amministrazione invece  prepara negli ultimi 24 mesi una delibera corredata dal parere giuridico dell'avvocatura  comunale che con una interpretazione “pilatesca” suggerisce che sia meglio una transazione piuttosto che una causa, senza entrare nel merito di quali siano i punti da accogliere e quali da rigettare.

Parere integrato dal RUP (Responsabile unico del procedimento) l’arch. Drava, che senza indirizzo giuridico accoglie e rettifica quanto rivendicato dalla società SAP, portando la richiesta da euro  5.165.494,05 ad euro 2.726.032,53 , rettificando solo i costi rivendicati.

A questo punto, la Giunta del sindaco Canepa, soddisfatta, incarica (probabilmente solo verbalmente) il Dirigente del settore Urbanistico, ing. Paliotto, di trovare la quadratura della vertenza in essere, con uno schema di transazione in cui non sia previsto esborso di liquidità, ma sia prevista una compensazione patrimoniale.

Ora, senza entrare nel merito, se la formula adottata nello schema di transazione sia dal sottoscritto condivisa o meglio sia corretta, le vere domande da porsi, sono le seguenti:

- Ma erano effettivamente dovuti quei soldi?
- Chi, come e quando ha deciso che eravamo in torto?
- Perché non confrontarsi prima in Consiglio se resistere alle richieste di controparte o riconoscere i danni?
- Perché esiste un danno (se esiste) e non esistono responsabilità tecniche o politiche?

Queste sono le vere domande a cui vorrei poter dare una risposta chiara, per votare in piena coscienza e con animo sereno, un atto così penalizzante per i cittadini e la Città.

Viste le numerose richieste danni e dio contenziosi pervenuti negli ultimi giorni, spero che il criterio e il metodo di valutazione futuri non siano più quello sino ad ora adottato, il “ tantalè “, che sempre più contraddistingue l’operato della Giunta  Canepa.

Considerazioni politiche

Se la premessa dell’opera è sempre stata quella di dotare la città di Alassio di un’impianto sportivo moderno e di qualità, dotato anche di un numero adeguato di posti auto a rotazione per rispondere anche alle esigenze di un turismo sportivo e del Palazzetto e dello Stadio, oggi con che criterio si può giustificare uno schema di transazione così penalizzante da farlo assomigliare più ad una resa incondizionata, conseguenza diretta di un’amministrazione comunale poco propensa alla strenua difesa degli interessi della cittadinanza.

Azzoppiamo così, in modo definitivo, il futuro turistico sportivo della Città, solo per coprire errori, lacune, sviste e incapacità amministrativa di chi invece doveva controllare e soprattutto contestare quanto di illegittimo si stava realizzando.

Peggio ancora sarebbe se questa non fosse la motivazione più plausibile, dovrei pensare allora che la situazione presenta una gravissima sindrome di sudditanza verso l’impresa realizzatrice del progetto, al punto da poter ingenerare la deprecabile sensazione di un interesse privato in atti pubblici.

In sintesi ritengo inaccettabile che la società ci guadagni, chi doveva gestire amministrativamente l’opera non ci rimetta niente, e infine i cittadini e gli ospiti, estranei ai fatti, saranno gli unici penalizzati da questa perdita di patrimonio pubblico, di  sviluppo economico turistico e, logistico, in termini di viabilità.     

Della serie... oltre il danno anche la beffa o, se preferite, cornuti e mazziati!
                                                                                                                            
                                                                                   Angelo Galtieri

                                                                                 Lista “ Insieme X “ 

Colpiti e affondati, con tutta la loro supponenza! L'amministrazione Canepa di fronte alla pregiudiziale dell'opposizione costretta a ritirare il Punto 5) dell'ordine del giorno del Consiglio Comunale " TRANSAZIONE relativa alla concessione di costruzione e gestione in regime di finanza di progetto del nuovo campo sportivo comunale e della sottostante autorimessa".

  Da "IL SECOLO XIX" del 10 febbraio 2016



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   Pregiudiziale

Visto l'ART. 50 comma 1- Questione pregiudiziale e sospensiva
La questione “pregiudiziale” consiste nella richiesta che un argomento non sia discusso, precisandone i motivi.
La questione “sospensiva” consiste nella richiesta di rinvio della trattazione dell’argomento ad altra adunanza, precisandone i motivi per non più di tre minuti.
Entrambe le questioni hanno carattere incidentale e la discussione non può iniziare o proseguire prima che il Consiglio si sia pronunciato su di esse.
Nelle discussioni sulle questioni pregiudiziali e sospensive possono prendere la parola, oltre che il proponente, soltanto un Consigliere contro ed uno a favore per non più di due minuti ciascuno.

Il gruppo Consiliare IX ai sensi dell'art.50comma 1,  propone che delibera con oggetto: esame ed approvazione schema atto di transazione tra il Comune di Alassio e SAP .S.p.A relativo alla concessione di costruzione e gestione in regime di finanza di progetto del nuovo campo sportivo com.le e della sottostante autorimessa  , venga ritirata e non discussa in base ai seguenti motivi :

Visto l'art Art. 23 del P.U.C.       PARCHEGGI ED AUTORIMESSE PUBBLICHE E PRIVATE
Nelle zone G di Piano destinate a servizi (canc.:(parcheggio, interesse comune ed istruzione), nelle zone B1/B2/BR/C/D/ZP è consentita la realizzazione di autorimesse, disciplinate sotto il profilo della tipologia funzionale dall'art. 6 AU, sempre che tale realizzazione sia consentita dalle specifiche norme o schede di zona.
Le norme specifiche delle zone "P", "BR" e "ZP" disciplinano la realizzazione dei parcheggi in struttura, interrati o in soprassuolo, stabilendo i parametri edilizi e le modalità di attuazione (pubblico o privato).
Laddove le specifiche norme di zona non individuino in modo specifico i par­cheggi, è consentita la realizzazione di autorimesse nei casi seguenti, fermo restando il rispetto della specifica disciplina di cui all’articolo 24 primo comma:
a) in sottosuolo a condizione che non incidano sui profili ambientali e che siano raccordate funzionalmente con il sistema viario circostante;
b) nelle opere di trasformazione del patrimonio edilizio esi­stente;
c) nelle nuove costruzioni all'interno delle volumetrie con­sentite.
In particolare per le zone V destinate a verde pubblico le autorimesse interrate, ad eccezione di quelle disciplinate in modo specifico dalle schede di zona, dovranno rispettare i seguenti criteri:
non comportare l’eliminazione di alberi ad alto fusto;
non incidere sul drenaggio del terreno e sulla copertura vegetale, garantendo uno strato drenante e di terreno vegetale di almeno 60 cm;
garantire un rapporto di copertura, comprensivo dell’ingombro dell’autorimessa ed esteso all’intera zona V, che non superi il 10%.
I parcheggi previsti o consentiti dal Piano si distinguono in:
1)      parcheggi pubblici su suolo pubblico, prevalentemente all'aperto ed eventualmente           in struttura;
2)      parcheggi privati su suolo pubblico, in regime di conces­sione, prevalentemente in           struttura ed in sottosuolo;
3)      parcheggi privati su suolo privato, in regime di proprietà.
In base all'art.6 lettera AU, in tutti i casi precedenti i parcheggi e le autorimesse dovranno svolgere, in un determinato grado, un servizio di uso pubblico.
I limiti e i parametri da adottarsi sono i seguenti:
parcheggi privati suddivisi in box quota massima     70%
posti auto privati a rotazione quota minima              20%
posti auto pubblici quota minima                               10%

La quota del 10% di posti auto pubblici deve essere rispettata solo per autorimesse superiori ai 30 posti complessivi.  Tale quota di posti auto dovrà essere ceduta al Comune ovvero ne dovrà essere garantito il vincolo d’uso pubblico attraverso apposita convenzione che definisca usi e tariffe.
In alternativa alla quota del 20% prevista per posti auto privati a rotazione potrà essere consentita la monetizzazione riferita all’effettiva superficie del posto auto.
I posti auto a rotazione possono essere concessi in locazione per periodi inferiori o uguali ad un anno.
Le autorimesse pubbliche possono essere date in gestione me­diante convenzione, solo a condizione che il loro uso sia aperto al pubblico, nel senso sopra precisato (usi e tariffe concordate con la civica Amministrazione.
Le autorimesse private o miste saranno autorizzate in regime di concessione edilizia convenzionata contenente tutti i vincoli intesi al pieno e congiunto rispetto delle modalità costruttive e gestiona­li sopra indicate.
Per ulteriori disposizioni circa la realizzazione di autorimesse, in particolare per gli usi multipli degli spazi, si invia ai successivi articoli n.23 e 24.
Qualora la quota del 10% di posti auto pubblici non sia reperibile all’aperto o in superficie, a insindacabile giudizio dell’Amministrazione, essa potrà essere monetizzata a favore del Comune.
Per le autorimesse in sottosuolo con capacità di parcamentro superiore agli 80 posti auto  è consentito, a livello accessorio, un uso multiplo degli spazi con le seguenti destina­zioni specializzate:
          - noleggio auto
          - piccole attività commerciali ed artigianali di servizio colle­gate          all'automobile                       (gommista, lavaggio, elettrauto, ricambi, ecc.)  
          - magazzini.
Per le autorimesse in soprassuolo, con capacità di parcamentro oltre i 100 posti auto, è consentito, a livello accessorio, un uso multiplo degli spazi con le seguenti destinazioni specializzate:
          - tutte le precedenti
          - commercio al minuto, categorie CO1; CO2.
          - artigianato di servizio CO4.
          - concessionarie auto
          - distributori carburanti ed accessori.
Le destinazioni accessorie specializzate di cui sopra dovranno comunque essere compatibili con le norme generali e specifiche delle singole zone e/o comparti.
  
Visto che non sono intervenute varianti di AGGIORNAMENTO  DELLE  NORME  GENERALI  DEL  P.U.C.  Datato Giugno 2003

Vista la delibera di Consiglio n°23 del 26 Aprile 2004 che conformemente al P.U.C  rispetta la quota minima prevista del 30% a rotazione pari a 171 posti auto .

Vista la delibera di Consiglio n°89 del 7 Aprile 2009 che varia la proporzione box e posti auto in concessione ai privati senza modificare i 171 posti a rotazione

Visti i punti precedenti sulla variazione al P.U.C. Si chiede il ritiro del punto all'ordine del giorno.
                                                                           Angelo Galtieri
                                                                          C.G. Insieme per 

"I REATI CONTRO L'AMBIENTE", SUCCESSO PER IL CONVEGNO AD ALASSIO

"I REATI CONTRO L'AMBIENTE", SUCCESSO PER IL CONVEGNO AD ALASSIO
Giornata di studio gratuita organizzata dal Comando di Polizia Municipale

Grande successo per “I reati contro l'ambiente”, giornata di studio gratuita svoltasi nell'Auditorium “Roberto Baldassarre” della Biblioteca Civica di Alassio, organizzata dal Comando di Polizia Municipale della Città del Muretto in collaborazione con il Comando di Polizia Locale di Alghero. Un convegno per fare il punto su diverse tematiche di notevole attualità, dal furto di rame al furto di territorio, passando per la valenza dei sistemi di videosorveglianza, al quale hanno preso parte esponenti di numerose forze di polizia provenienti da tutta Italia.

“Siamo soddisfatti di questa giornata formativa gratuita, ritornata ad Alassio dopo diverso tempo”, ha commentato Francesco Parrella, organizzatore dell'iniziativa e moderatore dei lavori della giornata formativa. “Abbiamo acceso la luce dei riflettori su questioni legate all'ambiente, con un occhio di riguardo sui furti di rame, con la presenza di due dirigenti dell'Osservatorio Nazionale Furti di Rame e la partecipazione di diversi rappresentanti delle polizie locali e di altre forze di polizia: siamo molto orgogliosi di questo impegno interforze, volto a diffondere un sentimento di collaborazione, per affrontare insieme le sfide quotidiane e promuovere la legalità”.

L'evento ha ospitato gli interventi, tra gli altri, del dott. Stefano Delfini, Primo Dirigente della Polizia di Stato della Direzione Centrale della Polizia Criminale (“Osservatorio Nazionale sui Furti di Rame, qualificata forma di partenariato pubblico-privato”), del Tenente Colonnello della Guardia di Finanza Bartolo Amato, della Direzione Centrale della Polizia Criminale (“Le attività di contrasto alla criminalità”), e ha visto la partecipazione di esponenti del Corpo Forestale delle province di La Spezia, Savona e Imperia, della Polizia Ferroviaria, delle Polizie Locali delle province di Genova, Savona, Imperia e Pavia. Anche il Sindaco di Alassio Enzo Canepa ha preso parte alla giornata, portando i saluti dell'Amministrazione Comunale.

“In questo primo convegno, che avrà senza dubbio un seguito in futuro, si è cercato di rafforzare la sinergia tra tutte le forze di polizia. Grazie allo sforzo condiviso dei due comandi e alla collaborazione del Comandante Parrella, siamo riusciti a coinvolgere istituti e realtà che prima facevano fatica a parlarsi tra loro”, evidenzia Guido Calzia, Comandante della Polizia Locale di Alghero e Presidente ANCUPM Sardegna, promotore dell'iniziativa. “Per far crescere il territorio, occorre un rapporto solido tra le varie forze: non ci sono vincoli di terra o di divise. Continuando di questo passo, renderemo sempre più forti la cultura della legalità e il contrasto del crimine”. 

lunedì 8 febbraio 2016

Controllo qualità differenziata!




Preoccupazione per l’ambulatorio di Ortopedia dell’Ospedale di Albenga. Dal 15 di febbraio l’ortopedico in servizio cessa l’attività… sarà sostituito? (di Marco Melgrati)

Preoccupazione per l’ambulatorio di Ortopedia dell’Ospedale di Albenga. Dal 15 di febbraio l’ortopedico in servizio cessa l’attività… sarà sostituito?

Melgrati (Forza Italia): necessario integrare subito con un medico di ruolo per salvaguardare questo importante presidio dell’Ospedale di Albenga. Ad oggi chiuse anche le prenotazioni!

L'ASL è di nuovo in difficoltà all’Ospedale di Albenga con l'ortopedico della sala gessi e ambulatorio di Albenga; lo fa sapere il vicecoordinatore regionale di Forza Italia Marco Melgrati; infatti dal 15 febbraio non si sa se ci sarà un medico-ortopedico… Già a fine giugno avevamo denunciato con preoccupazione per il fatto che poteva rimanere scoperto l’ambulatorio… dopo la mia segnalazione il Direttore Generale dell’Asl si era attivata per rimpiazzare il dott. Sferrazzo, andato in pensione, con un altro medico ortopedico sempre con contratto Sumai. Oggi siamo venuti a conoscenza del fatto che il medico in servizio sospenderà la Sua attività il giorno 15 di febbraio.

Il rischio che dopo il 15 i pazienti in attesa troveranno solo ad aspettarli i tecnici del laboratorio gessi, non in condizione, in quanto non medici, di visitare e fornire diagnosi ai pazienti. Per non parlare del disagio del Punto di Primo Intervento, che si troverà scoperto su un importantissimo settore come quello Ortopedico, dopo i gravi disagi che già deve sopportare per la mancanza di personale a Radiologia (peraltro strettamente connesso con Ortopedia).

L’ambulatorio Ortopedico, con annessa sala gessi, aperto dalle 7,30 alle 13, dal lunedì al venerdì, che è necessario all’attività del Punto di Primo Intervento, è tutto quello che rimane del reparto di Ortopedia di Albenga che è stato chiuso, i cui 5 medici sono stati trasferiti da anni al Santa Corona. E di questi 5 medici ne sono rimasti in servizio solo 2.

Ma i numeri non mentono mai! Fino ad oggi vengono effettuate presso l’ambulatorio Ortopedico di Albenga quasi 7.000 visite all’anno, nonostante un orario 08-13 su 5 giorni. sgravando comunque l’ambulatorio di Santa Corona. Di qui l’importanza di questo presidio presso l’Ospedale di Albenga. Inutile ricordare che l’ambulatorio Ortopedico di Santa Corona, come avevamo già denunciato più volte nel passato, è “a tappo”, con code di anche 80 pazienti al giorno e attese “bibliche”, perché alle visite programmate si sommano le visite dal Pronto Soccorso... e attese per le visite programmate di almeno 7 mesi, contro le 3 settimane di Albenga! Ad oggi una sola certezza: sono state sospese le prenotazioni per le visite, in attesa di quanto dovrà accadere!!! E questo è grave…

Questa situazione si è creata a causa della politica dissennata di dieci anni di malagestione della giunta di sinistra in regione, con tagli assurdi, mancate assunzioni e dell’ancor più grave problema dell'obbligo disatteso per anni e ora entrato in vigore dello stacco di 11 ore tra un turno e un altro.

Ho scritto all’assessore alla Sanità Sonia Viale per segnalare questo grave (se manifesto) fatto, e il ripetersi, a nemmeno un anno di distanza, di un problema che, se non risolto, creerà un grave “vulnus” ai servizi ai cittadini dell’Ospedale di Albenga.

Alassio, 08.02.2016

sabato 6 febbraio 2016

Maggiorazione retribuzione posizione Segretario Generale per l'annualità 2016 - Nuova Determinazione dirigenziale ad INTEGRAZIONE precedente




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Dopo 20 anni a Laigueglia torna la scuola media, tra sorrisi e qualche polemica. La riapertura è un grande vantaggio per Laigueglia ma per l'Istituto di Alassio potrebbe significare un "declassamento"

Da "ivg.it" del 6 febbraio 2016

E’ passata un po’ inosservata, oscurata dalla grande battaglia per il Liceo Musicale di Albenga. Ma per Laigueglia l’apertura di una sezione distaccata della scuola secondaria di primo grado, che nella cittadina mancava ormai da vent’anni, è a suo modo un traguardo storico, frutto di un lavoro che va avanti ormai dal 2011.

L’approvazione definitiva da parte della Regione è arrivata proprio nel consiglio regionale che ha deliberato anche in merito al Liceo Musicale ingauno, a conclusione di un lungo iter che ha visto l’ok di giunta, consiglio e commissione scuola; l’ufficio scolastico regionale ha quindi recepito la delibera, inserendo la nuova sezione distaccata nel piano dell’offerta formativa. Da oggi, dunque, è possibile iscrivere i propri figli alla prima media a Laigueglia, all’interno dell’Istituto Comprensivo di Andora.

“Siamo molto contenti del risultato raggiunto, al termine di un lavoro durato anni – è il commento di Fabio Macheda, consigliere comunale con delega all’istruzione – Laigueglia, come tutti i comuni turistici, è vissuta soprattutto d’estate e soffre di una ‘diaspora’ d’inverno, che porta la comunità a ‘sfaldarsi’ un po': e uno dei primi passi per ricrearla è proprio quello di avere sul territorio le scuole. Siamo riusciti a riaprire l’asilo nido ormai 7 anni fa, e fin da subito siamo ripartiti con l’obiettivo di riportare la scuola media sul nostro territorio”.

La reale apertura, ovviamente, è subordinata ad un numero minimo di iscritti: è indispensabile che un numero sufficiente di famiglie, da qui al 22 febbraio (quando si chiuderanno le iscrizioni telematiche sul portale SIDI del sito del MIUR), scelga proprio la sezione di Laigueglia per i propri figli. “Io sono del 1981 – prosegue Macheda e ricordo la chiusura della vecchia scuola media a metà degli anni ’90 (all’epoca una sezione distaccata di Alassio, ndr) e il ruolo sociale che ricopriva: la battaglia per riaprirla è nata soprattutto da questa consapevolezza”.

Se Laigueglia ride, però, ad Alassio serpeggia un po’ di malcontento per un’apertura che sarebbe vista da qualcuno come una minaccia. Macheda tiene a rassicurare i “vicini” alassini: “La nostra sarà una sezione aggiuntiva – spiega – che si affiancherà alle 4 di Alassio e alle 3 di Andora. Nessuna delle due perderà sezioni a causa nostra”. La preoccupazione però è fondata, dato che l’apertura di Laigueglia mette a rischio l’indipendenza dell’istituto comprensivo alassino. E’ una questione di numeri: l’autonomia dipende da un numero minimo di studenti, 700, che ad oggi Alassio ha anche grazie ai “transfughi” di Laigueglia (molti ragazzi infatti scelgono di frequentare nella città del Muretto, sia alla ‘pubblica’ che nella scuola privata dei Salesiani, anziché nella più lontana Andora). Se quegli studenti dovessero restare a Laigueglia verrebbero conteggiati nell’istituto comprensivo andorese, a discapito di quello alassino: il rischio è quello, nel momento in cui a Laigueglia dovessero essere operative tutte e tre le classi, che quei 40-50 alunni possano fare la differenza tra raggiungere o meno la soglia minima.

Di fronte a questa ipotesi il sindaco di Alassio Enzo Canepa è fatalista: “E’ vero che l’apertura di Laigueglia potrebbe portare a un ‘declassamento’ dell’istituto alassino – ammette – ma al momento non abbiamo riscontri certi. Quando le iscrizioni saranno concluse ci conteremo e vedremo. In ogni caso la Regione ci ha sempre detto che questa apertura non avrebbe portato alcun cambiamento per noi. Ed’altra parte non si può certo impedire a Laigueglia di avere una sua sezione: il Comune ha giustamente seguito la sua strada, e la loro correttezza è indiscutibile“.

Se Canepa spegne sul nascere ogni possibile polemica, negli ambienti scolastici di Alassio il clima è invece meno disteso. E qualcuno arriva ad ipotizzare che l’interesse della giunta Maglione all’apertura della scuola sia dovuto al fatto che la figlia del sindaco, il prossimo anno, frequenterà appunto la prima media. Franco Maglione però respinge al mittente ogni insinuazione: “Riportare a Laigueglia la scuola secondaria di primo grado è un obiettivo al quale abbiamo iniziato a lavorare fin dal 2011 – ricorda – in tempi, diciamo, ‘non sospetti’. E’ una piccola battaglia che abbiamo sempre portato avanti per il bene del nostro Comune”.