IL DIARIO ALASSINO

venerdì 27 marzo 2015

Amministrazione trasparente - Bandi e Provvedimenti - In evidenza

VaiIng. Enrico Paliotto - Indennità ad personam ex art. 110, comma 3, D.L.gvo 267/2000 e s.m.i. - Decisioni in merito.
Vaideliberazione della giunta comunale n. 283 del 24/09/2004 concernente i diritti di istruttoria sugli atti urbanistico edilizi - integrazione
VaiLegge regionale 7.2.08, n. 1 modificata dalla L.R. 18.3.2013, n. 4. Svincolo di destinazione alberghiera della struttura gia' denominata 'Hotel Astra'. Atto di indirizzo.

Domenica 29 marzo 2015 torna l'ora legale: lancette avanti di un’ora


martedì 24 marzo 2015

La Giunta Canepa: "No al mercato in centro per problemi di viabilità, i disagi sarebbero superiori ai vantaggi".

Da "IL SECOLO XIX" del 24 marzo 2015


Fabio Lucchini replica al sindaco “in pectore” di Alassio, la vice-sindaco Monica Zioni, rispondendo a Enzo Canepa.

Da "alassiofutura.blogspot.it" del 24 marzo 2015

Botta e risposta tra Fabio Lucchini (Forza Italia) e il sindaco Enzo Canepa (Forza Vaccarezza), o meglio il sindaco " in pectore " la vice-sindaco Monica Zioni, guarda caso, anche Assessore ai Servizi Sociali.

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Carità ed elemosina non si coniugano con solidarietà, quando si parla di Turismo L’articolo 112 del “Tuel” recita: “Gli enti locali, nell’ambito delle rispettive competenze, provvedono alla gestione dei servizi pubblici che abbiano per oggetto produzione di beni e attività rivolte a realizzare fini sociali nonché a promuovere lo sviluppo economico e civile delle comunità locali. 

Caro Enzo Canepa, Sindaco di Alassio, i circa 2,1 milioni di euro destinati dalla Sua amministrazione per il sociale, sono una chiara scelta politica di comodo non certo edificante perché non rispecchia una strategia illuminata, ma di esclusiva convenienza che mette in luce mancanza di idee e molta improvvisazione. 

Alassio ha poco più di 10 mila abitanti e la logica vorrebbe 1,5 milioni per il sociale e non meno di 600 mila euro per la promozione turistica, settore, quest’ultimo, praticamente inesistente. 

L’assistenzialismo inteso con interventi a pioggia, non paga e sottopone la città al grave rischio di una recessione sul piano economico. Io sono per la solidarietà, per interventi seri, che non mettano in moto macchine elettorali mantenendole con “carburante” bene di tutti. 

Le scelte fatte da Lei e dalla Sua maggioranza devono allarmare tutti gli alassini che chiedono programmazione e non elemosina. 

Se Alassio è diventata la città dei poveri, ci allarmiamo ancora di più perché significa che l’economia non gira, che il Turismo è fermo, che le aziende sono sull’orlo del baratro. 

Dopo due anni di governo “ Canepa “ nessuno ha saputo esprimere un piano di sviluppo turistico, limitandosi esclusivamente ad impoverire le casse comunali che richiederanno nuove tasse e ulteriore necessità di assistenza sociale. La categoria degli Albergatori è tra l’altro una delle più vessate. 

Mi viene in mente che Marco Melgrati, durante il suo mandato di sindaco, fece un esperimento ingaggiando una Agenzia di promozione turistica con attività di stampa giornalistica e pubblicità che si mosse con una metodica attentamente preparata su campioni turistici per un esperimento nella vicina Francia nel settore turistico, certo non un paese concorrente di poco valore e dai facili gusti o dalle poche pretese, si sa che i francesi sono abbastanza sofisticati, ma il risultato, in molti lo ricordano, tra cui anche l’ex responsabile dell’Ufficio Turismo di Alassio, Piera Olivieri, persona di lunga esperienza nello specifico settore, la quale mi confermò a suo tempo che ci fu un riscontro positivo incredibile, con un aumento dell’affluenza di turisti francesi veramente rilevante, che aveva sorpreso un po’ tutti, lei compresa, per un flusso ben oltre le aspettative. 

Caro Sindaco, faccia attenzione ai prossimi passi perché la bancarotta potrebbe essere, a lungo andare, l’esito finale. 

Fabio Lucchini - già consigliere comunale - ex capogruppo Pdl oggi Forza Italia 

Alassio, 21 -03-2015


domenica 22 marzo 2015

G. Rossini: La Cenerentola - Zitto, zitto, piano, piano.

Il tradizionale appuntamento di inizio primavera con la Milano - Sanremo (n° 106).



MARCO MELGRATI SANTO SUBITO. E’ illuminante cosa scrive il consigliere regionale di Forza Italia eletto nel collegio savonese.

Da "uominiliberi.eu" del 21 marzo 2015

Lui fa da pungolo a chi richiede di sollecitare le Istituzioni, perché lui sa quando è il momento più propizio per fare marchette elettorali.

Lui fa incessantemente e ininterrottamente interrogazioni urgenti su tutto alla Giunta e agli Assessori Regionali per trovare e fare avere risorse.

Lui, se chiamato, corre dappertutto e ovunque per capire e fare suoi i problemi.

Lui è solito sfilare con i Sindaci al fine di attuare tempestivi e fruttuosi interventi.

Lui di queste minuzie se ne intende, per aver fatto per 9 anni l’assessore e per 9 anni il Sindaco nella prestigiosa Alassio, dove i suoi Consigli Comunali per la cronaca finivano quasi sempre alle 4 o 5 del mattino. Tanto perché possiate farvene un’idea di come operava.

Lui ha la convinzione di avere quasi sempre ragione. Per nulla arrogante anzi dialogante con tutti.

Tutto quanto sopra scritto non è frutto di fantasiose immaginazioni o allucinazioni, ma è quanto contenuto nella missiva inviata da Melgrati alla povera inesperta e cara Daniela Oliveri Consigliera Comunale a Cengio...leggi

Lui, da grande esperto di Sanità (ma sarà davvero tutta farina del suo sacco?) disquisisce continuamente di Sanità. Oggi attacca la posizione dell’assessore Rambaudi...leggi

Lui comunque a prescindere rimane a disposizione, perche con la sua esperienza, capacità e conoscenza è in grado di dispensare utili consigli a tutti.

Ai savonesi e soprattutto agli “ingauni“ non può, non deve mancare un politico di cosi alta statura, per cui è cosa buona e giusta non farne a meno in futuro.

Melgrati!!!! Sei tutti noi, per cui, sia trionfale, gloriosa e vincente la tua imminente campagna elettorale.

Datemi una rete efficiente e vi solleverò il mondo. (di Marizio Maggiani)

Da "IL SECOLO XIX" del 22 marzo 2015





Balneari, l'Italia all'ultima spiaggia. La battaglia per le concessioni.

Da "IL SECOLO XIX" del 22 marzo 2015





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APPROFONDIMENTO:

Demanio marittimo: 
principi di tutela del mercato e della concorrenza

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sabato 21 marzo 2015

Costerà 50 milioni di euro l’ampliamento del depuratore di Borghetto Santo Spirito che comprende anche l’allaccio all’impianto degli scarichi dei comuni costieri tra Laigueglia e Albenga e di quelli della piana ingauna ovvero, Cisano, Garlenda, Ortovero, Villanova d’Albenga e Zuccarello.

Da “ivg.it” del 21 marzo 2015

Costerà  50 milioni di euro l’ampliamento del depuratore di Borghetto Santo Spirito che comprende anche l’allaccio all’impianto degli scarichi dei comuni costieri tra Laigueglia e Albenga e di quelli della piana ingauna ovvero, Cisano, Garlenda, Ortovero, Villanova d’Albenga e Zuccarello.

La Provincia di Savona ha avviato le procedure di gara per l’affidamento della progettazione preliminare dei lavori e dispone che gli elaborati vengano consegnati all’ente entro 60 giorni dalla data di comunicazione dell’affidamento dell’incarico.

L’opera, importante e attesa da anni,  è suddivisa in tre lotti. Il primo riguarda il collettamento al depuratore dei reflui dell’agglomerato urbano in sponda sinistra del fiume Centa di Albenga. Questo intervento, per un importo complessivo di 5 milioni (3,2 milioni di lavori), già disponibili, potrà essere avviato quando si disporrà della progettazione preliminare complessiva. 

Quindi si passa al secondo lotto relativo al collettamento della restante parte di Albenga, il collegamento con la tubazione proveniente dal “collettore entroterra”, gli impianti di pretrattamento previsti ad Alassio e Albenga. Fanno parte del secondo lotto anche i lavori di potenziamento del depuratore di Borghetto con la realizzazione di due nuove linee di trattamento acque, l’ampliamento del comparto biologico, il raddoppio del comparto fanchi e modifiche ad alcune vasche. Il terzo lotto prevede il completamento dei collettori di raccolta dei reflui dei comuni di Alassio, Cisano, Garlenda, Laigueglia, Ortovero, Villanova d’Albenga e Zuccarello.

Il corrispettivo a base di gara per quanto riguarda la progettazione preliminare dell’intero impianto è stato fissato in 437 mila euro, cifra che al lordo sale a 684 mila euro tenendo conto di Iva, contributi e spese.  Ovviamente l’incarico andrà al concorrente che avrà presentato l’offerta più vantaggiosa non solo dal punto di vista tecnico, ma anche economico.

Due anni e due giorni. Pubblichiamo gli atti di annullamento delle determine dirigenziali relative a CCDI della Dirigenza anno 2012 e CCDI Personale dei Livelli anno 2012 a seguito della Pronuncia della Sezione Regionale di Controllo della Corte dei Conti n.4 del 27/01/2015 e ulteriore parere del Consulente di fiducia dell'amministrazione di Enzo Canepa in data 18/03/2015.





"L'ospedale di Albenga è stato un ERRORE DI PROGRAMMAZIONE e quindi che non doveva essere realizzato!" A tutti i politici liguri (destra - centro - sinistra): dei vostri errori di programmazione ne abbiamo piene le ... . In realtà ai nostri "politici" interessa solo il potere per i numerosi privilegi che comporta. In Italia i "servitori" sono i cittadini comuni, quelli che non appartengono a nessuna casta/cricca, e questa è una situazione che alla lunga diventa insopportabile.

Anche per Lorena Rambaudi, assessore uscente della giunta Burlando-Montaldo-Paita “4 ospedali in provincia di Savona sono troppi!”, e se Cairo va mantenuto, il riferimento a “uno deve essere chiuso” è proprio all’Ospedale di Albenga!

Melgrati (Forza Italia): continua l’esame delle dichiarazioni degli esponenti del PD che saranno candidati in previsione delle elezioni Regionali; è giusto che i cittadini conoscano il pensiero di chi andranno a votare.

E’ necessario ripercorrere il pensiero dei più autorevoli esponenti del PD in tema sanitario, impostati tutti sul concetto che “4 ospedali in provincia di Savona sono troppi”… infatti come dimenticare le dichiarazioni dell’assessore savonese rilasciate sulla carta stampata nell’ottobre  2011, dove si lasciava andare ad una pesantissima affermazione riguardo all'Ospedale di Albenga, come riportato dai giornali: " I conti in rosso? Colpa dell'ospedale di Albenga" . E come molto in voga nel PD da qualche anno (e credo anche a tutt'oggi anche se non lo si dichiara per motivi elettorali) dichiarava ai giornali:  " quattro ospedali sono troppi. O vanno pesantemente ridimensionati o uno deve essere chiuso".  

E ancora, ho rivisto e riascoltato un interessante seduta della Giunta Regionale del 5/10/2012 dall'archivio del sito della Regione con le sbalorditive asserzioni dell'Assessore Lorena Rambaudi... la quale diceva: (trascrizione letterale) " ..facevo un osservazione da savonese, adesso sul trema dell'ASL2: ... io credo che l'ASL2 soffra e deve farsi carico di una grossa quota di questo taglio dei posti letto e soffre evidentemente di una pianificazione che nel tempo ha portato ad una rete ospedaliera che è più abbondante di quello che la popolazione e l'esigenza territoriale può assorbire.... Diciamo la verità ..i servizi ci sono... ..però abbiamo un offerta che è diventata insostenibile...! E' evidente che la scelta, non nostra.., di fare l'ospedale di Albenga a 12 km da quello di Pietra Ligure è stata un errore di programmazione che oggi scontiamo; Però mi sembra che  l'orientamento ..insomma…che  si è andato delineando, di dare una  missione particolare all'ospedale di Albenga sul tema del recupero fughe, che però appunto io vi invito ad andare avanti perchè diventi veramente, ANCHE andando avanti  CON LA CONVENZIONE DELL'ASL3, ..deve diventare UN CENTRO DI RECUPERO FUGHE REGIONALE   altrimenti solo sul bisogno dell'asl2 , diventa, ...come dire, veramente insufficiente come missione per un ospedale anche bello nuovo,  logicamente adeguato,  ...vedremo insomma la sostenibilità economico finanziaria nella rimodulazione di Pietra Ligure   ....Un problema mai risolto, c'è un tema che secondo me sarà comunque, riguarda il tema dell'integrazione tra Pietra Ligure e Savona perchè noi abbiamo una situazione in questi due ospedali ..che è un po' nella loro storia ..piu' competitiva che collaborativa sono state fatte una serie di azioni, di atti  che portano invece all'integrazione anche la costituzione di dipartimenti unici  trasversali  che io ritengo fondamentali  e bisogna andare avanti in quella strada ...perchè al di la dei campanilismi ... io penso che ai cittadini savonesi interessi avere nell'arco della provincia di Savona un ospedale a cui rivolgersi con eccellenze  su una specialità  o su un altra  ...perchè poi poco  conta se un savonese deve andare a Pietra Ligure o un finalese deve venire a Savona... e quindi dovremo forse poi in prospettiva fare ancora di piu questo sforzo di integrazione, è evidente che ci sono perche  ci sono ancora alcuni reparti che potrebbero trovare non un doppione di interventi  però questo è un ragionamento  in prospettiva, per fare un ulteriore passo di integrazione tra Savona e Pietra ligure...."

In sostanza, la “collega” Lorena Rambaudi, senza andare troppo per il sottile diceva che l'attuale assetto ospedaliero della provincia organizzato sui 4 ospedali è superfluo in quanto eccessivo per le esigenze della popolazione. Cioè, che l'offerta sanitaria è superiore alla richiesta della popolazione e che mantenere questi 4 ospedali è diventato "insostenibile"...; Senza alcun rispetto per un comprensorio di oltre 63.000 residenti che in estate arriva ad oltre  200.000 persone, sosteneva candidamente che l'ospedale di Albenga è stato un ERRORE DI PROGRAMMAZIONE e quindi che non doveva essere realizzato!

Propositi di una "razionalizzazione"  che da quanto si intende dal contesto del discorso lei declinava probabilmente come SOPPRESSIONI di ospedali minori come Albenga, DEPOTENZIAMENTI di Pietra L., visto che Cairo è comunque rientrato tra le sue preoccupazioni,  ma ammetteva che questa operazione è difficile da realizzarsi .... E VORREI VEDERE COME LO SPIEGA ALLA POPOLAZIONE... che considera l'ospedale di Albenga non utile tanto per la funzione delle esigenze della popolazione residente quanto per una esclusiva missione di recupero fughe e pertanto invita a proseguire nel potenziamento del progetto di recupero con l'appalto privato di ortopedia protesica. In pratica diceva che gli ingauni potrebbero fare a meno dell'ospedale il quale ha funzione di esistere (la cosiddetta "mission" che piace tanto ai post comunisti..)  e viene lasciato solo perchè dentro vi è un centro privato di recupero fughe, che si augura che diventi sempre più importante… .. enev acandidamente  oltre i rensorio di oltre 63.000 residenti e oltre 200.000 RIGUARDO ALLA SUA SOPRAVVIVENZA LASCIA INTUIRE CHE DIPENDE DALLA RIMODULAZIONE DI PIETRA LIGURE... Frase sibillina dove non si capisce cosa intenda per "rimodulazione " ...”che gli ospedali di Pietra Ligure e Savona sono in competizione, litigiosi e non si vogliono integrare... e a nulla sono valsi gli sforzi per "domare" Pietra Ligure  che resta un problema per Savona”... ( In pratica, incurante del ruolo del DEA di 2° livello di Santa Corona, addirittura lo assimila all'ospedale savonese addirittura invocando una spartizione dei reparti tra i due, per evitare i "doppioni".... Ciò dimostrando un assoluta inadeguatezza di competenze specifiche in materia visto che i due Ospedali, ancorchè di classificazione diversa,  debbono per legge disporre di alcune specialità sanitarie uguali ed evidentemente doppie, oltre a quelle tipiche del DEA di 2° livello che possono non essere presenti in quello inferiore di 1° livello..! E' chiaro che QUESTE DICHIARAZIONI, RAFFRONTATE CON QUELLE DI ALTRI ESPONENTI ANCHE DI ALTRE ”CORRENTI” SONO ANCORA OGGI IL PENSIERO INDICHIARABILE DI TUTTO IL PD SAVONESE. Dal grave depotenziamento perpetrato ai danni di S Corona-Albenga, traspare che l’intento di questo piano Savona-centrico è teso a indebolire ancora  il DEA sottraendogli ulteriori specialità che forse vorrebbe veder condivise ...a vantaggio chiaramente di Savona!!! Una posizione, quella che emerge da queste preoccupanti quanto chiarificatrici  dichiarazioni, per nulla istituzionale e molto campanilistica,  savonese,  di scarsissimo rilievo per quanto riguarda elementari concetti di programmazione sanitaria dove l'unico parametro utile ad organizzare e distribuire sanità ai cittadini è quello della concentrazione demografica non lo dimentichi, che mostra una grave disconoscenza di realtà del territorio attinenti  a concentrazioni demografiche e loro ubicazione oltre che ad aspetti logistici discendenti dalla conformazione del territorioSono evidenti inoltre preoccupanti pulsioni di inspiegabile avversità verso territori come quello albenganese. Inspiegabili in quanto proferiti da un soggetto istituzionale il quale dovrebbe invece contraddistinguersi per qualificanti logiche  super partes... soprattutto ricordandosi di essere ripresa dalla registrazione in streaming...! Ma le esternazioni della Lorena, peraltro, in totale discrepanza con la linea politica sanitaria delineata recentemente dalla sua leader (la sora Lella Paita) e come tutto il PD il quale (Rambaudi compresa) voterà poi in consiglio quest'anno la mia mozione di CONFERMA DELL'ATTUALE ASSETTO OSPEDALIERO e DELL'ASSETTO OSPEDALIERO ORGANIZZATO SU 4 NOSOCOMI.... , cioè in totale contrasto con quanto affermava nel 2012 insieme al suo partito. E'  mia  opinione che il PD e moltissimi suoi esponenti anche del ponente savonese non abbia mai abbandonato certi  propositi Savona-centrici sulla sanità, pur essendo stati trascinati loro malgrado  ad approvare la mia scomodissima mozione.  Fatto sta che l’Assessore Rambaudi, amica delle cooperative, è artefice della legge regionale sul terzo settore, QUEL TERZO SETTORE FATTO DI VOLONTARIATO COOPERATIVE, AGENZIE DI PROMOZIONE SOCIALE, SOCIETA' DI MUTUO SOCCORSO, quel terzo settore che il PD anche a livello nazionale sta tentando di FAR PASSARE COME ISTITUZIONALE E DI SOSTITUIRLO ALLE ISTITUZIONI.  L’assessore   che si candida alle elezioni regionali,  non perde mai occasione per dichiarare la solita monotona e consunta  affermazione secondo cui.. " 4 ospedali sono troppi"! 

Meditate, gente, meditate…

"Troppi soldi al sociale, pochi al turismo". A Fabio Lucchini risponde Monica Zioni.

Da "IL SECOLO XIX" del 21 marzo 2015