lunedì 21 luglio 2014

“Senti parlare la Boschi e capisci che Berlusconi non ha vinto. Ha stravinto”. (di Andrea Scanzi)

Da "facebook.com" del 21 luglio 2014

"Come ha appena scritto Luca Bottura, certo non accusabile di filogrillismo: “Senti parlare la Boschi e capisci che Berlusconi non ha vinto. Ha stravinto”. 

Il Ministro Karina Huff ha appena parlato e non ha detto nulla, come sempre del resto. E’ una delle cifre distintive di Renzi e del renzismo: circondarsi di figure servizievoli e marginali, obbedienti e impalpabili, che non facciano ombra a Jimmy Cinquepance Renzi e dunque non ne oscurino la leadership. Tutti coloro che rischiavano di essere troppo carismatici, o anche solo troppo poco sbiaditi, sono stati via via allontanati dal Pacioccone Mannaro. 

Basta pensare a Gori, a Civati e ora pare Delrio. Gli unici "ingombranti" tollerati da Renzi sono quelli che gli garantiscono ancora più ricchezza e potere, su tutti Marco Carrai. Per il resto, alla corte pingue di Matteo può sedere solo chi è obbedientissimo e mediamente – mai troppo – bravo a ripetere a pappagallo le litanie ottimistico-arroganti del Presidente del Consiglio. Emblematico l'ultimo streaming con i 5 Stelle: per alcuni minuti Renzi ha lasciato che parlasse la sua plebe, standosene faticosamente in disparte. Poi, terrorizzato dal fatto che Di Maio stesse mettendo in difficoltà Moretti e Serracchiani, nonché piccato per gli sms di Gaia Tortora (La7) e gli sfottò della Rete su quanto si fosse inchiattito (“Meglio rimettersi la giacca Matteo”, gli ha consigliato l’ufficio stampa), Renzi ha zittito la claque e ha parlato solo lui. Questo ha provocato il fastidio della Serracchiani, non un mostro di carisma ma comunque meno impalpabile di altri scudieri, che con la scusa del “ci ho un impegno perdo l’aereo” se ne è andata anzitempo con l’aria ancor più crucciata. 

In buona sostanza, e con sintesi neanche troppo spericolata, il renzismo consiste in un Maestro del Nulla da solo al comando, che attorno a sé vuole unicamente yesmen/women adibiti a reiterare le supercazzole buoniste. Il renzismo è cioè la variante post-contemporanea del partito leaderistico e iper-verticale, al cui confronto Berlusconi e il tandem Grillo-Casaleggio paiono guide per nulla ingombranti: oltre a Renzi il niente, con la particolarità non trascurabile che lo stesso Renzi è il niente. Il renzismo è dunque una sorta di nulla (arrogante) al quadrato, o forse al cubo, che sta allegramente sventrando la Costituzione. Buona catastrofe".

Arrivederci ad ottobre. Da ottobre riprenderemo ad incontrarci per portare avanti, con rinnovato impegno, l’ambizioso progetto.

Sono numerosi gli alassini e le alassine che l’impegno per il bene comune lo praticano ogni giorno, in forme diverse.

Pensiamo ai volontari della protezione civile, pronto soccorso e ospedalieri, alle associazioni per la difesa del nostro territorio come Italia Nostra e WWF, alle varie associazioni culturali, alla Vecchia Alassio ecc.

Ma tra i cittadini altrettanto costante impegno non si trova nell’occuparsi dell’amministrazione pubblica del proprio paese, che al contrario si esaurisce periodicamente, ogni cinque anni, nei due o tre mesi che precedono le elezioni comunali.

Condividendo quanto sopra, già da un anno, si è pensato di dare anche il nostro piccolo contributo affinché gli alassini/e che lo desiderano possano avere un’occasione d’informazione, dibattito, confronto e formazione nell’ambito degli argomenti che riguardano l’amministrazione della cosa pubblica del proprio paese.

Obiettivo ultimo, assai ambizioso, la formazione di una classe dirigente nuova, giovane e preparata, nei tempi necessari e senza improvvisazioni.

L’impegno è di continuare quanto sopra ora che vanità e ambizioni personali sono meno condizionanti e a prevalere sono umiltà e desiderio di occuparsi della cosa pubblica per pura passione e spirito di servizio.


Movimento Civico per Alassio

"Liguria Opera Festival" chiude con la Carmen di Bizet: martedì 22 luglio ore 21:15 all'ex Chiesa Anglicana di Alassio



sabato 19 luglio 2014

Ecco chi governa Alassio:............e il Pd dovè??????

Da "uominiliberi.eu" del 19 luglio 2014

UN CASO DA "CHI L'HA VISTO": CHE FINE HA FATTO IL PD DI ALASSIO?

Un caso da "Chi l'ha visto" la nota trasmissione di Rai 3 che si occupa degli scomparsi: il PD di Alassio. 

Dopo l'arakiri politico con Avogadro (di cui si parla in queste ore di un possibile ritorno in campo) i seguaci di Renzi & co. della città del Muretto paiono essersi estinti. 

Da quando si è insediata la Giunta Canepa il Partito di maggioranza relativa (anche ad Alassio!) delle ultime europee non ha battuto un colpo:  nessun sit in, nessun manifesto, nessun comunicato stampa, neppure per scherzo...Quali sono i motivi di questo silenzio? Canepa è stimato dal PD e dai suoi elettori? Il PD è in ferie? L'opposizione è considerata un'optional? Meglio stare zitti e sembrare stupidi che parlare e fugare ogni dubbio? 

Chissà....una cosa è certa: L'inciucio Berlusconi- Renzi va di moda anche all'ombra del Muretto di Alassio.... 

ECCO CHI GOVERNA ALASSIO:............E IL PD dovè??????


La ferocia del partito unico e il (nostro) dovere di opporci (di Andrea Scanzi)

Di Andrea Scanzi del 19 luglio 2014

"Deluderò molti, ma del processo Ruby me n'è sempre fregato pochissimo. (..) 

E' la vicenda giudiziaria politicamente meno rilevante tra le 13mila o giù di lì che riguardano Berlusconi (..) Non è l'assoluzione il punto: è il contorno - le reazioni e le esultanze - che trovo emblematico dello sfacelo italiano. L'assoluzione in appello viene ora narrata come una sorta di lavacro del berlusconismo. Quasi a dire: "Visto? E' innocente e dunque le riforme vanno avanti". Come se l'assoluzione di ieri cancellasse le condanne, i processi in corso e quelli mozzati da infinite leggi ad personam. Come se di colpo Berlusconi fosse divenuto San Francesco. 

In Italia è tutto capovolto e a testimoniare questo smisurato rincoglionimento generale - e spesso interessato - non è solo Forza Italia ma anche e per certi versi soprattutto il Partito Democratico. Lasciate stare le Boschi, gli Speranza e le Bonafè, infierire sarebbe troppo facile. Prendete Debora Serracchiani (..) Ieri, con un'eccitazione politica mal dissimulata, munita di consueta frangetta da balcone di casa popolare e ballerine allegramente vedovili, ha sentenziato: "Berlusconi è sempre il benvenuto, ci dà più garanzie del Movimento 5 Stelle". 

Il Pd sta provando in ogni modo a dimostrare che Grillo e Casaleggio hanno sconfessato Di Maio e rovesciato il tavolo, quello dell'altro giorno, quello in cui Renzi si è fatto notare per un bullismo direttamente proporzionale all'adipe. Peccato che i 5 Stelle, che certo si sono mossi tardi (grave errore che rimane e rimarrà) ma comunque si sono mossi, adesso siano lì e pongano risoluzioni concrete: no alle pluricandidature, no all'immunità, sì al doppio turno (che pure detestano), sì alle preferenze. Il Pd sa che ora non ha più l'alibi del "non potevamo fare altro che andare da Silvio" e allora, pur di proteggere il filotto di riforme "democraticamente autoritarie", inventa una rottura immaginaria con i 5 Stelle. Celebrando al tempo stesso San Berlusconi, tornato forte e potente, che - furbo com'è - non vede l'ora di ingoiare in un colpo solo gli alfaniani e di mettere al più presto in difficoltà il suo figlioccio Matteo. 

E' uno di quei momenti in cui, all'orizzonte, non si scorgono vie di fuga. Uno di quei momenti che l'Italia conosce bene. Comunque ti muovi, qualcuno ti ammazza la speranza. Comunque ti giri, vedi pressoché ovunque un livello minimo di morale e coscienza. 

Verrebbe quasi voglia di mollare tutto. Di lasciargli campo aperto. Di rinunciare al sano indignarsi, al resistere, al libero pensare. Verrebbe quasi voglia. Appunto: quasi. 

Col cavolo che gli lasciamo, e lasceremo, la strada spianata".

Il Sindaco di Alassio segnala i disagi per i viaggiatori e chiede un incremento del personale in servizio: “Siamo una località turistica e la stazione rappresenta per molti il primo contatto con la città”.

Stazione ferroviaria: il sindaco Canepa scrive all’assessore regionale Vesco

Il primo cittadino segnala i disagi peri viaggiatori e chiede un incremento del personale in servizio ad Alassio: “Siamo una località turistica e la stazione rappresenta per molti il primo contatto con la città”

“Siamo una località turistica rinomata e riconosciuta a livello internazionale e la stazione ferroviaria rappresenta, per tanti nostri ospiti, il primo contatto con la città”. A parlare è il sindaco di Alassio, Enzo Canepa, che scrive all’assessore regionale ai Trasporti Giovanni Enrico Vesco per segnalare le problematiche riscontrate dai viaggiatori in arrivo ed in partenza da Alassio.

“Le conseguenze della carenza ormai cronica di personale della stazione ferroviaria di Alassio – spiega il primo cittadino nella lettera - vanno aggravandosi in coincidenza del periodo estivo, quando, con l’incremento delle presenze turistiche, la popolazione della città passa da 11.000 a 60.000 abitanti, per sfiorare quota 200.000 nell’intero comprensorio di competenza. In molti si servono del trasporto pubblico per raggiungere la nostra località e devono fare i conti con una biglietteria che funziona a mezzo servizio o che resta chiusa per lunghi periodi, costringendo gli utenti a usufruire delle biglietterie automatiche o a salire sul treno senza biglietto, pagando la maggiorazione”.

Disagi che si sono aggravati in coincidenza con lo sciopero del 12 e 13 luglio scorso. “A far discutere – si legge nel documento - non è la mobilitazione in sé, quanto piuttosto l’assoluta assenza di treni a lunga percorrenza. Treni che invece dovevano essere garantiti, secondo le informative diffuse da Trenitalia, a tutela del mantenimento del servizio minimo e in ossequio alla normativa in vigore. Oltre all’assistenza davvero carente assicurata ai viaggiatori che si sono trovati in stazione senza adeguate informazioni. La situazione non è migliorata nella giornata di lunedì 14 con la ripresa del normale servizio ed il formarsi di lunghe code all’unico sportello attivo: al ritardo di un giorno nelle località di provenienza o sui luoghi di lavoro, in molti hanno così dovuto aggiungere una giornata trascorsa in stazione per il cambio o l’adeguamento dei biglietti”.

Il sindaco di Alassio, pertanto, si rivolge all’assessore Vesco e conclude: “La prego di voler intercedere presso Rete Ferroviaria Italiana per un incremento del personale in servizio ad Alassio ed un potenziamento del servizio, almeno nei mesi estivi”.

venerdì 18 luglio 2014

A proposito di gufi (di Giuseppe Civati)

Leggo cose strane e sorprendenti e alla lunga stucchevoli sulla questione gufi.

Pare che siano loro le colpe di tutto quanto. Si muovono nella notte (una notte in cui tutte le vacche sono nere, ma è un altro discorso) e sanno come bloccare ogni cosa, anche quando la ‘cosa’ nemmeno la si conosce. Sono ridicoli, ininfluenti, velleitari, eppure sono talmente abili da risultare decisivi in ogni partita.

Per prendersela con i gufi, vale tutto. Argomenti dell’uomo di paglia, caricature, campagne ad alzo zero.

Sono davvero pochissimi, ridicolizzati dai media, ma sono dappertutto. E attivissimi. Per esempio, se presenti un emendamento non sei un parlamentare, ma un gufo. Se ti preoccupi per le coperture, e per la disoccupazione, per qualsiasi cosa, se solo ti viene un dubbio, e provi a dire la tua, non sei un politico, sei un gufo (ieri anche il ministro dell’economia sembrava, inconsapevolmente, gufare: attenzione, è un attimo e ti ritrovi gufo). E se le riforme si incartano anche se i gufi sono già stati sostituiti, è colpa loro: gufano da lontano, ma sono formidabili. E se c’è l’ostruzionismo delle opposizioni e l’eccesso di decreti allora non è responsabilità del governo ma dei gufi. A cui dare la colpa, perché non avendo più nemici esterni (a parte i gufi europei, chiaro), bisogna cercarli all’interno, altrimenti non ci sono i titoli dei giornali.

I gufi hanno presentato una decina di proposte sulla riforma costituzionale (che a me sembrano fin troppo poche, perché altre ne occorrerebbero), ma è inaccettabile.

I gufi hanno chiesto di essere vigili sulla questione immunità e aperti sui referendum e le legge di iniziativa popolare, meccanismi di partecipazione che la riforma rischia di stroncare. Ma è una vergogna.

I gufi non possono essere ascoltati, è vietatissimo. Eppure se sul Senato si fosse tenuta aperta la questione della elettività e altre poche ma significative discussioni, ad esempio, la riforma passerebbe con il voto di quasi tutti. Troppa grazia, meglio prendersela con i gufi. E se fossero introdotte le preferenze, abbassate le soglie, tolte le liste bloccate, cancellate le candidature plurime, come chiedono i gufi da mesi, avremmo una legge elettorale infinitamente migliore.

Il premier dice che gli viene da ridere, di fronte a simili ovvie osservazioni. Ai gufi un po’ meno. Loro sono preoccupati per definizione.

Una sola considerazione finale: i gufi non portano male, i gufi portano bene.


È prendersela con i gufi, come ci ricordano le tradizioni popolari, che porta sfortuna. Qui ci vorrebbe un emoticon. Mettetecelo voi.


Depurazione nel ponente, la Regione accelera: convocato vertice con i sindaci.

Da "ivg.it" del 17 luglio 2014

L’assessore regionale Raffaella Paita proverà a fare quadrato in merito al progetto della depurazione per il ponente savonese ed ha convocato un vertice per martedì 22 luglio in Regione, al quale prenderanno parte sindaci e amministratori locali, con l’obiettivo di definire l’intesa finale. Obiettivo dell’ente regionale è concludere l’iter prima possibile, con l’infrazione comunitaria ormai dietro l’angolo.

Il mese scorso era stata la Provincia di Savona a rilanciare la questione presentando le linee guida del progetto, che prevede il collegamento di tutto l’albenganese con il depuratore consortile di Borghetto, con Filse che ha dato l’ok per la fattibilità tecnica dell’opera, anche a livello economico. 4,25 mln la cifra complessiva dei lavori, 2 mln dalla Regione, 1,5 mln di euro dal Comune di Albenga e altri 750 mila euro messi dalla Provincia di Savona.


Per Albenga una scelta importante, dopo anni di tentennamenti e con il progetto del nuovo depuratore consortile a Villanova naufragato: il sindaco Giorgio Cangiano ha sottolineato che la depurazione rimane una sua priorità, ma chiede una progettazione che possa garantire tutto il territorio ingauno, così come i comuni limitrofi. Insomma è sul progetto che si misurerà la discussione, con i tempi che ormai stringono sempre di più e con gli enti locali in attesa dell’ok finale con l’atto deliberativo dell’amministrazione albenganese.

"Cena in bianco": l'opinione controcorrente di un cronista per caso.

Una manifestazione di esibizionisti senza vergogna, vestiti da clowns bianchi, patetici solo come sanno essere i clowns bianchi nei circhi.

Tutti presenti le cariatidi della politichina locale, le massonerie e i vari clubs di pseudo vipponi, con prole e avi matusalemme al seguito.

Orde di lacchè festanti, anch'essi di bianco vestiti, si agitavano per compiacere i loro sepolcri imbiancati, inflazionate le pacche sulle spalle e i "ciaocaroanchetuquiconoi?".

Ottimo accoglimento da parte delle migliaia di passanti, che li osservavano con la curiosità che si ha con i programmi di Piero Angela sulla etologia umana o sui riti d'accoppiamento dei bonobo.

L'occupazione maggiore dei partecipanti era quella di fotografarsi l'un l'altro o spararsi dei selfie a quarantaquattro denti per dimostrare che c'erano.
Semplicemente ridicolo il viavai con i pacchetti delle cibarie, sembravano tutti camerieri di gelateria indaffarati per il servizio ai tavoli.

Se questo è far turismo si capiscono molte cose sulla crisi della nostra economia, ma per me era solo comicità spontanea e irresistibile.

La "Torre dei Bimbiminkia" sullo sfondo era perfetta per l'occasione, peccato l'assenza di funzionari della Soprintendenza ad esprimere un giudizio critico, ma evidentemente erano in tutt'altre faccende affacendati, magari a fotografare le finestre di casa vostra od altre amenità da sanzionare duramente.

Nel frattempo ad Albenga si apriva il Palio dei Rioni con una sfilata di centinaia di figuranti in costume, rappresentanti i VERI quartieri ingauni e non quelle divisioni pasticciate rappresentate da colori assegnati a casaccio a parti della città in occasione di una altrettanto scarsa manifestazione.

Certo, se l'avvenimento fosse stato abbinato ad una raccolta di denaro per beneficenza o scopi sociali, la kermesse avrebbe potuto avere un senso.

Sempre comica sarebbe stata, ma ogni strada per portare un po' di felicità a chi ne ha bisogno è sempre nobile e ben accetta.

Cronista per caso



Alassio: ‘noi abusivi e padroni della spiaggia’. La semina dell’assessore leghista Piero Rocca.

Da "trucioli.it" del 17 luglio 2014

Il signor… racconta di essersi recato, con la moglie, dal sindaco per fargli presente che c’erano venditori abusivi sulla  spiaggia di Alassio, mentre lui è l’unico munito di autorizzazione comunale e della Capitaneria.

Il primo cittadino – pubblico ufficiale gli avrebbe suggerito: “ Perché non ti metti d’accordo con quelli...”. ‘Gli ho urlato il mio disgusto…disprezzo e a mia  moglie ho intimato ‘andiamocene…’. Alla fine della storia un accordo l’ho raggiunto, ma alle mie condizioni. Loro all’estremo ponente, io al centro e a levante”. 

Ma se ci fosse bisogno di altre testimonianze sull’abusivismo commerciale che spadroneggia da anni sul litorale di Alassio, ancora una volta lasciamo la parola alle più recenti foto. Non solo, ci risulta non siano mai stati ‘ascoltati’ i bagnini,  almeno chi da oltre 15 anni può testimoniare cosa accade e dare suggerimenti pratici. L’invasione dei ‘vu cumprà è inarrestabile, molti i disperati e qualche famiglia morrocchina organizzata in clan. Le istituzioni, in loco, impotenti.

Per leggere tutto clicca sotto:

giovedì 17 luglio 2014

I fondi ci sono e La Fenarina li vuole per l'ex Mattaoio

 Il quartiere Alassino scrive a Renzi per il decreto “Sblocca Italia”

I FONDI CI SONO E LA FENARINA LI VUOLE PER L’EX MATTATOIO

La Fenarina, popoloso quartiere di Alassio dove si trovano tra l’altro lo stadio, il PalaRavizza e l’istituto alberghiero, si fa avanti per sbloccare finalmente l’infinito ‘cantiere’ dell’ex-Mattatoio grazie ai fondi del provvedimento ‘Sblocca-Italia’. Come spiegato nei dettagli dagli organi di stampa il decreto “Sblocca-Italia” è nato con la lettera scritta dal premier Matteo Renzi ai suoi ex colleghi sindaci con la quale li esortava a “individuare una caserma bloccata, un immobile abbandonato, un cantiere fermo, un procedimento amministrativo da accelerare”. In queste settimane, i sindaci di tutta Italia gli hanno risposto, indicando ognuno per conto proprio i progetti da ‘sbloccare’. In questi giorni, i tecnici, di Palazzo Chigi e del Ministero delle Infrastrutture, stanno lavorando per selezionare tutti i progetti. Il decreto ‘Sblocca-Italia’ dovrebbe essere varato in luglio e avrà a disposizione fondi per un miliardo di euro (e forse di piu’).

L’Associazione ‘U Massatoiu’, che da anni rappresenta il quartiere e si fa portavoce dei suoi abitanti, ha immediatamente pensato all’ex Mattatoio c.le che da tanto, troppo tempo, attende una sistemazione. Non avendo potuto appurare se l’Amministrazione comunale si sia mossa in tal senso e nel termine previsto per presentare i progetti che necessitano di un finanziamento e non riuscendo a sapere se lo abbia fatto per l’ex Mattatoio, che e’ una vera ferita nel territorio. Troppo spesso, in passato, le Giunte comunali non hanno saputo sfruttare le opportunita’ offerte dai finanziamenti europei e regionali (per questa ragione, la Liguria rischia di perdere 220 milioni di euro in fondi FAS di aiuto allo sviluppo che giacciono inutilizzati alla Regione). 

L’ex macello comunale, dismesso nel 1986, è costituito da quel complesso di immobili che avrebbe dovuto ospitare il teatro comunale, il cui progetto è naufragato dopo l’inizio dei lavori (1995), e che ha lasciato il quartiere con un cantiere incompleto. Oggi versa in condizioni di abbandono e di degrado che hanno dell’incredibile se si pensa che si trova in una parte importante della città, che ha la più alta densità abitativa, l’età media anagrafica più bassa di tutta Alassio.

La volontà degli abitanti del quartiere, espressa anche attraverso una raccolta firme, e’ quella di realizzare nell’area un centro polifunzionale, con sala per spettacoli teatrali, cinematografici, congressi, aule attrezzate per poter organizzare laboratori informatici, scientifici, musicali, artistici per gli alunni delle scuole, non solo di quelle più vicine. Per completare, uno spazio verde circostante per gli abitanti del quartiere e dell’intera citta’ di tutte le eta’, il Museo dell’Olio, della Pesca, delle tradizioni alassine e magari uno spazio collettivo dove tutti i cittadini di Alassio potranno portare le proprie foto d’epoca per ricostruire la storia delle famiglie che hanno costruito la nostra comunità.

La Fenarina si riqualificherebbe ma è sopratutto l’intera Citta’ che ha bisogno di una struttura di questo tipo (non dimentichiamo lo stato in cui versano le ultime due sale cinematografiche di Alassio) cosi’ da mettere al centro la Cultura e favorire l’aggregazione sociale che ultimamente avviene nei centri commerciali (che tristezza!).

L’Associazione ha chiesto piu’ volte di incontrare il Sindaco per fare presente la possibilita’ di richiedere i finanziamenti messi a disposizione dal Governo con questo decreto.

Nella recente esposizione dei progetti realizzati dagli studenti del Dipartimento di Scienze per l’Architettura (Dsa) – Scuola Politecnica di Genova – abbiamo apprezzato che ben due riguardassero ipotesi di riqualificazione dell’ex macello, peccato però che prevedevano abitazioni, parcheggi, centro commerciale….e, purtroppo, ben poco, se non nulla, di quanto auspicato ed atteso dal quartiere e dalla citta’.

Visto che il termine si avvicinava e niente succedeva, il quartiere ha assunto personalmente l’iniziativa ed ha deciso di contattare direttamente il Presidente del Consiglio e, in seguito, con una missiva ufficiale al Sindaco hanno chiesto l’avallo del dr. Canepa, sicuri che con una sua sottoscrizione la richiesta avrebbe molte piu’ possibilita’ di essere presa in considerazione a Roma. Ne sono certi visto anche l’impegno sull’ex macello confermato proprio nell’incontro tra il primo cittadino e gli Alassini, alcune settimane or sono, presso la sede dell’A.V.A. .

Tutte le liste, compresa quella del Sindaco in carica, si erano impegnate, prima delle elezioni, a rispettare le esigenze espresse dal quartiere.

La Fenarina contrasterà, con grande determinazione, qualsiasi progetto che vada in senso opposto a quanto auspicato dal quartiere: “lavoriamo per il nostro rione ma anche per l’intera città, ossia gli abitanti degli altri quartieri e frazioni di Alassio che avrebbero, tutti, dei benefici da questo progetto. Non dimentichiamo che è proprio sulla Fenarina che pesa di piu’ la concentrazione di attivita’ scolastiche (scuola materna, elementare alberghiero), gli impianti sportivi (stadio di calcio palazzetto dello sport, bocciofila), parcheggi autobus, attività artigianali-industriali ed inquinanti (centrale Enel), alla  quale si aggiunge il degrado dell’area dell’ex Mattatoio che, assieme, ostacolano lo sviluppo di attività legate al turismo nel quartiere (le piu’ qualificanti)”.

Abbiamo sempre dato porzioni della nostra terra per il bene degli Alassini – prosegue Michele MANERA presidente dell’associazione di quartiere U’ Massatoiu - e vogliamo continuare a farlo ma nel campo del sociale, del divertimento  e della cultura e non in quello dell’edilizia, soprattutto se mascherata!

 Il nostro è fra i rioni più ‘verdi’ di Alassio, ma è quello che ha meno verde pubblico di tutti”.

Alassio, 15 Luglio 2014

Associazione “U Massatoiu”,
Comitato di quartiere della Fenarina


Dai totem delle manifestazioni nascono le borse da spiaggia made in Alassio.






Ad Alassio ripreso il ripascimento dell'arenile

Da "IL SECOLO XIX" del 17 luglio 2014


martedì 15 luglio 2014

Il sindaco di Alassio rende pubblico il diploma di laurea in Giurisprudenza.

Comune di Alassio 

COMUNICATO STAMPA 

 Comune di Alassio – Tel. 0182/6012 – Fax. 0182/471838 – Piazza della Libertà 3 – 17021 Alassio (SV) 
Ufficio Stampa – e-mail:ufficiostampa@comune.alassio.sv.it 

Il sindaco di Alassio rende pubblico il diploma di laurea in Giurisprudenza 
Canepa: “Spero così di porre fine alla polemica avviata in questi giorni su blog e siti internet” 

In riferimento alle polemiche di recente sollevate da alcuni siti internet e blog di informazione in merito al presunto abuso di titolo accademico, il sindaco del Comune di Alassio smentisce la presenza di qualunque irregolarità. Al fine di tranquillizzare i cittadini e in ossequio alla normativa sulla trasparenza che regola la pubblica amministrazione, rende noto di aver conseguito la laurea in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Urbino, in data 14 giugno 1989 (come attesta il documento allegato). 

“Personalmente – spiega Enzo Canepa – non tengo in modo particolare ai titoli accademici. Ma, diffondendo il diploma di laurea rilasciatomi dall’Università di Urbino, spero di porre fine alla polemica e di assicurare agli alassini la doverosa chiarezza ed una corretta informazione in merito alla vicenda”. 

Nessun appuntamento elettorale in vista se non le regionali dell'anno prossimo. Lasciare gli spazi per le affissioni non sarà mica di malaugurio!


Il Movimento Cinque Stelle si prepari a governare (di PierGiorgio Gawronski)

Da "ilfattoquotidiano.it" del 15 luglio 2014



I deludenti dati sulla produzione industriale di Maggio stanno spingendo molti Uffici Studi a rivedere le previsioni: quest’anno il PIL non andrà oltre il +0,3. 


Nell’Aprile 2013 il governo Letta prevedeva +1,3%: da allora la stima è andata gradualmente calando. Comme toujours.

Le nuove stime hanno due implicazioni, cariche di conseguenze politiche:

il rapporto fra il Debito pubblico e il Pil continua a crescere, a ritmi notevoli;

i disoccupati non scendono… scendono i loro risparmi familiari.

Questo non è quanto era stato promesso. È perciò in atto una revisione delle aspettative.

Per leggere tutto clicca sotto:

Causa protrarsi tempo instabile e mareggiate, quest'anno arenile ridotto.

Da "IL SECOLO XIX" del 15 luglio 2014


Otto palme di Viale Gibb: Comune costretto a respingere la fattura in mancanza di impegno spesa.

Da "IL SECOLO XIX" del 15 luglio 2014